Purtroppo è arrivata un’altra sconfitta, resa ancora più amara perché avvenuta in un derby molto sentito dalla tifoseria nerazzurra. Decide l’incontro un gol di Moise Kean al 12′ del primo tempo. Un Pisa troppo contratto nel primo tempo, un po’ meglio nella ripresa, quando ha provato a cercare il pareggio senza riuscirvi. Faccio mie le parole di una grande tifosa nerazzurra che afferma che “il Pisa ha il dovere di non mollare”.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Cominciamo dalle parole di Chicca Gheri, del gruppo dei “Pisani a Roma”, presente al Franchi (foto sotto): “Primo tempo molto deludente, secondo tempo abbastanza dignitoso. La loro tifoseria sa solo offendere. Il Pisa ha il dovere di non mollare. Lo chiede la gente, lo scrive la storia”.

Sentiamo ora il commento deluso di Andrea Maltagliati (foto sotto) che afferma: “Oggi era una partita fondamentale per continuare a sperare nella salvezza. La Fiorentina si è presa i tre punti e ci ha praticamente spinti con entrambi i piedi in B. Migliore in campo Nicolas. Ciò che più dà fastidio è non aver visto in campo la grinta e la cattiveria delle prime partite. Gilardino non aveva colpe come non possiamo darle a Oscar arrivato da troppo poco, e nel momento sbagliato, per poter incidere su un gruppo tecnicamente inferiore a tutte le squadre se si esclude il Verona. Forse se gli acquisti di gennaio fossero arrivati in estate qualche punto in più l’avremmo potuto fare. Adesso raccattiamo i cocci aspettando la fine del patimento. Lo dico con il groppo in gola perché ci ho creduto fino alla fine… manca solo la matematica a condannarci, la speranza se ne è già andata”.

Concludiamo con Alessandro Bartalini (foto sotto): “Partita deludente, abbiamo perso con una squadra abbordabilissima. Rimbocchiamoci le maniche e programmiamo il futuro. Perdere dai nostri nemici storici fa molto male. Peccato, sarebbe bastato poco”.

TIFOSI PISANI AL “FRANCHI”
Erano circa 300 i tifosi nerazzurri presenti nel settore ospiti dello stadio fiorentino. D’altronde quell’impianto, a causa di lavori di ristrutturazione, ha da tempo una capienza limitata. Dei nostri tifosi erano presenti solo quelli tesserati, mentre i gruppi della Nord hanno disertato la trasferta in quanto notoriamente contrari alla fidelity card, anche se sono andati in massa a San Piero a Grado a cercare di “caricare” la squadra alla vigilia del derby. Se ci fosse stata più disponibilità di biglietti i tifosi pisani sarebbero stati sicuramente molti di più.

All’entrata in campo per il riscaldamento dei giocatori nerazzurri, si è levato forte il grido “Pisa, Pisa!” con tanto di sbandierata nerazzurra e rossocrociata. L’orgoglio pisano, del resto, è sempre più forte di qualsiasi avversità e lo ha dimostrato anche al Franchi. Inizia la gara con i tifosi nerazzurri che cantano poderosamente facendosi sentire. Bella, anche se scontata, la coreografia iniziale del tifo viola con tanto di bandierine al vento.
Malgrado l’assenza dei gruppi ultras pisani i tifosi viola, degni compari dei loro amici veronesi, hanno intonato cori offensivi verso i pisani, alla faccia della legge non scritta degli ultras che vieta questo comportamento. Poi gli ultras viola hanno esposto uno striscione rivolto al gruppo dei Kapovolti Pisa che recitava “Kapovolti e schiccolati, almeno voi vi siete presentati“, riferito a qualche scontro avvenuto in zona La Fontina nella gara di andata. Purtroppo i tifosi nerazzurri hanno dovuto subire continue offese e sberleffi da parte della tifoseria viola e ciò ha lasciato tanta amarezza oltre alla sconfitta in un derby.

Come conferma anche lo sfogo sui social di Sabrina Pavolettoni del Club Autonomo, che esterna tutta la propria rabbia per il comportamento dei tifosi viola, lamentando una carenza anche a livello di servizio d’ordine: “Mi vorrei complimentare – afferma ironicamente – con i tifosi viola per il lancio di pile nel nostro settore e anche per l’ottimo servizio d’ordine da parte degli steward… vergognosi”.
Purtroppo una giornata triste per i colori nerazzurri in quel di Firenze. Perdere un derby, soprattutto con i viola, lascia un grande amaro in bocca.
Maurizio Ficeli

Foto in alto e qui sopra: Gabriele Masotti

