Nicolas 6 – Torna in campo dopo nove mesi e debutta in Serie A, salutato con affetto dalla Nord. Non proprio sicuro nelle uscite, immobile nel primo goal, nessuna colpa nel secondo. Sufficienza di bentornato. Debuttante.
Canestrelli 5,5 – Ha vita facile con Nkunku che gioca col palloncino sgonfio ma, come spesso accaduto quest’anno, è coinvolto in entrambe le reti avversarie. Bruciato da Modric nella rete della vittoria rossonera. Decisivo.
Caracciolo 6 – Soffre insieme ai compagni di difesa ma dalle sue parti non si passa. Partecipa alla dormita generale quando Loftus-Cheek insacca di testa ma, dietro, è lui che tiene incollata la difesa. Anche contro il Milan si conferma il punto di riferimento. Collante.
Bozhinov 5,5 – Qualche piccolo progresso ma dalle sue parti si passa facilmente. Non impeccabile in occasione delle reti avversarie, si esibisce in un gran lancio che dà il via all’azione del momentaneo pareggio del Pisa. Nel frattempo allarga le braccia e indica l’orizzonte. Io, che per fortuna non ho potere decisionale, gli preferisco Arturo centenario. Bussola.
Touré 5,5 – Severamente impegnato da Bartesaghi, limita la fase offensiva e esce spesso sconfitto in quella difensiva. Un gran numero di errori e non sfrutta come avrebbe meritato una gran palla, col campo spalancato, di Moreo. Prende il giallo, salta Firenze. Squalificato.
(41’st Leris sv – Entra a frittata servita)
Aebischer 5,5 – Solito grande lavoro di contenimento e distribuzione palloni, tiene il campo senza offrire sprazzi di pericolosità. Partecipa insieme a mezza squadra alla dormita dello svantaggio iniziale. Occorre un suo salto di qualità, di qui alla fine, prima di tirare i remi in barca. ⏰⏰
(13’st Akinsanmiro 6 – Dà una piccola scossa al centrocampo pisano e aumenta il dinamismo della
squadra. Ingresso positivo. Bentornato).
Loyola 6,5 – Ancora una buona prova dell’unico dei nuovi acquisti che, al momento, sembra in grado di darci una mano nella rincorsa al miracolo. Tanta corsa, infiniti contrasti e duelli al limite del cartellino giallo. Ingenuo ed evitabile il fallo da rigore che Fullkrug calcia fuori ma esaltante la sua corsa ed esultanza nel goal del momentaneo pareggio. È successo così poche volte che è stato bello festeggiarlo. Bene così.
(46’st Durosinmi sv – Entra nei minuti di recupero quando Angori si accinge a battere una punizione molto molto interessante, poi malamente calciata. Abbiamo sperato nella ripetizione del miracolo del suo esordio. Nulla di fatto).
Angori 5 – Athekame ha la meglio quasi sempre. Non impedisce il cross del vantaggio e non impedisce l’assist di Ricci quando il pallone d’oro decide che è tempo di chiuderla. Spesso chiamato al cross ma il suo sinistro aveva la serata libera. Non va.
Tramoni 5 – Mai nel vivo di nessuna azione del Pisa. Torna titolare ma spreca l’occasione, forse la posizione, forse gli opposti di categoria altamente superiore, era difficile ma non abbiamo percepito la voglia di cambiare il risultato. Spesso a passeggio in mezzo al campo. Forse rimpianti?
(13’st Illing-Junior 6+ – Subentra a Tramoni migliorando subito il dinamismo della squadra. Vivace, intraprendente e forte fisicamente fa un’ottima impressione nella mezz’ora concessagli. Speriamo in bene).
Moreo 6,5 – Ancora una volta il migliore del Pisa, per spirito, qualità e risultati. Si sbatte dietro all’unica punta anche per il suo compagno corso, offre una palla splendida a Stojilkovic che spreca con un passaggio a Maignan, mette lo zampino sul pareggio di Loyola e torna a centrocampo di corsa suonando la carica. Condottiero.
(41’st Piccinini sv – Pochi attimi per lui).
Stojilkovic 5,5 – Unica punta, preferito a Duronsimi con il compito di tenere alta la squadra e battagliare con i colossi rossoneri, nel primo tempo tocca pochissimi palloni tra cui, quello preziosissimo offertogli da Moreo. Probabilmente in fuorigioco, toglie ogni dubbio a tutti sprecando malamente addosso al portiere. Cresce insieme alla squadra nella ripresa, si fa trovare pronto sul bel lancio di Bozhinov e crossa di prima in area per il momentaneo pareggio. È uno dei calciatori cui la società ha affidato l’attacco per la rincorsa alla salvezza, sempre più distante. Sarà quello giusto? Altra scommessa.
Mr. Hiljemark 6 – Con una rosa di qualità inaccostabile al Milan, disegna una squadra coperta e prudente che solo per errori grossolani della difesa subisce goal. Fa le sue scelte ponderate in attacco e prova a scuotere la squadra con l’inserimento di Illing-Junior e Akinsanmiro. Inutili i restanti cambi nei minuti di recupero. Si vede più attenzione e calma rispetto al primo tempo indecente di Verona ma deve ancora prendere confidenza con le pedine a sua disposizione. A Firenze per vincere, senza mezze parole, nella partita che oltre all’onore ci giochiamo la sudata Serie A. Tentiamo il miracolo.
MILAN
Maignan 6,5
Tomori 5,5
Gabbia 5,5
Pavlovic 6,5
Athekame 6,5 (32’st Pulisic 6)
Fofana 5 (27’st Ricci 6,5)
Modric 7
Rabiot 6
Bartesaghi 6+
Loftus-Cheek 6,5 (27’st Leao 5)
Nkunku 5 (1’st Fullkrug 4,5) (40’st De Winter sv)
Mr. Allegri 6,5
IL MIGLIORE
In una serata in cui ancora una volta si torna a casa delusi, chi salvo? In campo il solito Stefanone Moreo, di cui spiego sopra, insieme all’eterno Luka Modric che a 40 anni onora il suo Pallone d’oro risultando ancora determinante, ma la consolazione di aver visto calcare l’Arena un campione del genere è magra.
Spettacolare ancora una volta la Curva Nord che onora Maurizio Alberti nell’anniversario della sua scomparsa e poi cerca di scuotere uno stadio che lentamente, malgrado gli inutili proclami social, sembra mettersi l’animo in pace.
La maglia nera, creata ad hoc per celebrare il ritorno in A dopo 34 anni, prodotta in soli 500 pezzi e andata esaurita in soli dieci minuti nello stesso giorno in cui molti abbonati decidevano di non partecipare alla “Giornata nerazzurra” a pagamento per tutti, perché troppo caro il biglietto ma cedendo di fatto il proprio posto all’Arena ai tifosi avversari e ai tiepidi pisani di fede rossonera. Maglia nera, splendida, che giunge in corrispondenza di un Pisa ultimo in classifica e che assume il significato ciclistico di chi non si arrende e lotta fino all’ultimo respiro pur sapendo di non poter vincere, arrivando al traguardo con la stessa dignità del vincitore. Non si molla.
Antonio Cassisa

Foto di Gabriele Masotti

