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Rimessa laterale – Anche il Parma allunga, salvezza per pochi intimi / Andrea Cosimi

- Sport
10 Febbraio 2026

A quattordici giornate dalla fine il discorso Salvezza appare ormai ristretto a sole sei squadre. Dai 23 punti di Genoa e Cremonese all’ultimo posto di Pisa e Verona corrono otto punti (che includono anche Lecce e Fiorentina) in questa sportivamente disperata lotta per rimanere in serie A e non veder deprezzato in parte e comunque significativamente tutto il valore creatosi con la permanenza (o nel caso di Cremonese e Pisa con l’approdo) nella prestigiosa massima serie.

Perché poi è facile parlare con i soldi degli altri: sorrido e non apprezzo infatti quando leggo che alcuni tifosi non vedono alcun problema nella retrocessione in serie B: per il Pisa ad esempio, a parte il famoso paracadute che, in questo caso, varrebbe dieci milioni di euro, siamo sicuri che il principio portante del “creare valore” non subirebbe un contraccolpo, se pur parziale?

Dove sta scritto che, tornando in cadetteria, saremmo sicuramente protagonisti per l’immediato ritorno in A? Pensiamo dunque al presente, e più che altro alle prossime quattro partite, molto difficili, ma dalle quali i Neroazzurri devono tirar fuori almeno quattro punti: Milan e Bologna in casa, Fiorentina e Juventus in trasferta, sulla carta appaiono quasi proibitive, anche se il Pisa con le grandi ha fatto anche ottime prestazioni.

Subito dopo questo ciclo di ferro il calendario, apparentemente, porrebbe in continuità tutta una serie di partite che potrebbero legittimare una rimonta.

Indubbiamente le altre sono più capaci di vincere ma anche di subire molte meno reti, problema annoso che né il mercato estivo né quello invernale hanno risolto.

Prendiamo ad esempio proprio il Parma: trenta reti subite contro le nostre 40, ben sei vittorie, e adesso rush finale con uno Strefezza in più.

O il Lecce, avanti “appena” sei punti rispetto a noi ma con ben cinque vittorie e nove reti subite in meno e tanta tanta grinta e voglia di salvarsi dimostrata anche nella vittoria contro l’Udinese.

Peccato però, in ben dodici occasioni i nostri ragazzi hanno impattato, a conferma che sarebbe bastato veramente poco di più, in sede di allestimento e rafforzamento della rosa, per mantenere questa ritrovata serie A.

Venerdì all’Arena arriva il Milan e il nome già fa paura, in una “Giornata Neroazzurra” per la quale si avverte qua e là malumore e non completa approvazione per il momento e i prezzi praticati.

Inutile parlare di fattore campo, atmosfera, carica eccetera: l’Arena questo anno è terra di conquista nonostante musiche accattivanti e inni vecchi e nuovi pre partita: sta al nuovo Mister e ai giocatori fare l’impresa, i tifosi stanno facendo anche troppo, sotto tutti i punti di vista, distinguendosi rispetto ad altre Piazze dove lo spettro di una eventuale retrocessione proprio non va giù: un clima sereno e di comprensione per tutto che però non ha al momento fruttato alcunché, speriamo in una decisa inversione di tendenza nei risultati per realizzare l’impresa.

Andrea Cosimi

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