Previsto il recupero di materiali per oltre 240 tonnellate e la restituzione di vaste aree al territorio paragonabile a quella di circa 45 campi da calcio
In collaborazione con Adnkronos. Un importante passo verso la semplificazione della rete elettrica fiorentina è stato compiuto con l’avvio delle attività di rimozione delle prime strutture in prossimità dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Terna, affiancata dall’assessora Caterina Biti e dal responsabile Gilberto Ricci, ha illustrato le operazioni che rappresentano l’inizio di un programma destinato ad estendersi su più comuni della cintura metropolitana.
Durante le prime tre settimane, saranno eliminati 7 sostegni e 2 km di linee aeree, grazie alla precedente posa delle nuove tratte in cavo interrato, infrastrutture progettate per garantire maggiore efficienza e sostenibilità ambientale. L’intervento, realizzato dalla società guidata da Giuseppina Di Foggia, è parte di un investimento complessivo da oltre 45 milioni di euro che punta alla modernizzazione dell’intero sistema elettrico cittadino.
Con l’arrivo della primavera 2026, la seconda fase interesserà anche i territori di Scandicci e Impruneta, dove è prevista la rimozione di ulteriori 12 km di linee e 61 sostegni. Una volta concluso il piano, i 14 km di infrastrutture dismesse permetteranno di liberare 50 ettari di suolo e restituire alla collettività ampie superfici oggi occupate da tracciati elettrici.
Dal punto di vista ambientale, l’operazione consente un significativo recupero di materiali: circa 200 tonnellate di ferro e 40 tonnellate di conduttori saranno avviate al riutilizzo tramite aziende specializzate. Durante le attività, verranno applicate misure temporanee di gestione della viabilità per assicurare sicurezza e continuità delle operazioni.

