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Triste ma inevitabile. Ciao Mister Gilardino, paghi anche colpe non tue

- Primo piano
1 Febbraio 2026

Quando si compie uno strappo, esonerando un allenatore, è sempre una decisione sofferta. Il Pisa, diciamo la verità, non aveva alternative. Questo non vuol dire che la pessima situazione in classifica sia attribuibile solo ad Alberto Gilardino. Le colpe sono da dividere tra società, mister e giocatori.

È indubbio che la rosa del Pisa a inizio campionato fosse decisamente non all’altezza della Serie A, e francamente siamo rimasti sorpresi, più di una volta, nel vedere il Pisa disputare ottime prestazioni contro squadre di livello ben superiore. Purtroppo negli scontri diretti i nerazzurri hanno sempre mostrato le loro gravissime lacune. Solo una l’eccezione, la gara vinta contro la Cremonese. Peraltro l’unica vittoria, sino ad ora, del Pisa.

Il Mister ha fatto giocare bene la squadra e spesso ha fatto giocare un buon calcio al Pisa. Purtroppo, però, per salvarsi a volte bisogna anche giocare male ma fare punti.

Avrebbe fatto meglio Gilardino con una rosa più forte? Secondo noi sì. Ma questo ormai fa parte del passato. Il presente è un campionato che, sia pure con un miracolo (difficilissimo) può essere ancora raddrizzato, se non altro non mollando le speranze già a inizio febbraio, visto che il tempo a disposizione e le partite da giocare ci sono ancora.

E, visto che il calcio da sempre prevede il sacrificio estremo dell’allenatore quando le cose non vanno come sperato, a Mister Gilardino tocca bere l’amaro calice dell’esonero.

Ripetiamo, un allontanamento è sempre triste e, per come si è comportato Gilardino, in campo e fuori, possiamo dire anche eccessivamente punitivo. Ma cosa avrebbe potuto/dovuto fare la società se non tentare di salvare il salvabile?

Chiunque sarà il sostituto una cosa è certa: non disporrà della bacchetta magica. I giocatori sono quelli, compresi gli ultimi arrivati, che paiono validi elementi (magari averli avuti a disposizione ad agosto!). Ci vorrà tempo, un minimo di tempo per assimilare gli schemi e i dettami del nuovo tecnico. Purtroppo però siamo in piena emergenza e bisogna fare punti. Per questo, lo dicevamo prima, serve un miracolo.

Ai tifosi non resta che sperare e, come hanno sempre fatto, con orgoglio e amore, sostenere ovunque i colori nerazzurri.

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Giornalista.

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