Negli stabilimenti balneari ogni tanto si organizzano delle belle feste serali. Nulla di male se non che, piano piano, questi appuntamenti speciali si sono trasformati, in alcuni casi, in vere e proprie serate da discoteca, con tutti gli annessi e connessi. A Forte dei Marmi sono divampate non poche polemiche e il sindaco aveva promesso di mettere mano alla questione, ponendo dei paletti ben precisi.
È stata predisposta un’ordinanza comunale per disciplinare l’intrattenimento per la prossima stagione balneare. Ma prima che entri in vigore ci sarà un ulteriore approfondimento, come spiega il primo cittadino Bruno Murzi al Tirreno: “Abbiamo ritenuto corretto fermarci un istante. Quando si interviene su ambiti che toccano l’incolumità delle persone e l’ordine pubblico, agire in solitaria è un errore. Preferiamo inserire le nostre regole in un percorso di piena condivisione con le autorità provinciali, blindando un impianto che resta comunque chiarissimo nei suoi obiettivi di rigore”.
Ora, a parte la cautela e il necessario approfondimento, cosa prevedono le nuove regole? Prima di tutto un tetto massimo di serate: saranno 40 in tutto. In trentadue delle quali la musica potrà essere solo di sottofondo, mentre in altre otto il volume potrà essere alto, tipo discoteca, per intendersi. Tutto questo, come si capisce facilmente, per evitare il disagio ai cittadini dovuto dal fatto che, ogni sera, possa essere diffusa musica troppo alta. Previste anche due deroghe, ossia due serate in cui si potrà fare baldoria, al di là delle giornate del suddetto calendario: il giorno di Ferragosto e quello di Sant’Ermete, 28 agosto, patrono del Forte.
A nostro parere non si può parlare di “mortorio” o di regole ammazza-divertimento, come qualcuno ha subito fatto. Dobbiamo sempre tenere conto del fatto che al Forte gli stabilimenti balneari si trovano vicini al centro abitato, dove risiedono i cittadini e soggiornano i turisti. Bisogna tutelare i diritti di tutti, non solo quelli di chi vuole divertirsi. Ben vengano, dunque le serate di festa, ma con dei limiti. Non averli vorrebbe dire limitare la libertà di chi vuole riposare o godersi una serata senza “tunz tunz”. Insomma, ci vuole il buon senso.
Come ricorda il Tirreno la stagione estiva 2025 sono state organizzate centinaia di serate, con diciotto bagni (su un totale di circa cento) che hanno sfruttato tutte le serate a loro disposizione. Quindi, come si può vedere, ci sarebbero anche margini di aumento. Ovvio, comprendiamo bene che certe strutture sarebbero ben felici di poter organizzare feste di un certo tipo tutte le sere, e siamo certi che farebbero il pienone senza problemi. Però bisogna governare il fenomeno e non si può lasciare che tutto avvenga senza regole. Il Far West produrrebbe solo il caos, con il divertimento (e i soldi) per alcuni, lo stress, la disperazione e la fuga per altri. Le istituzioni pubbliche devono stare in mezzo e mediare, nell’interesse di tutti.
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