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Paolo Angelini, il nuovo direttore generale della Banca d’Italia è toscano

- Economia
30 Gennaio 2026

Dopo l’uscita di Luigi Federico Signorini, annunciata oggi, è stato nominato direttore generale di Banca d’Italia il toscano Paolo Angelini. Entrerà in vigore dal 31 marzo 2026.

Nato a Siena nel 1958, sposato e un figlio, Angelini faceva parte del direttorio ed era vice direttore generale dall’aprile 2021. Nell’istituto centrale lavora dal 1990.

Laureato con lode in Economia presso l’università di Siena nel 1986, nel 1987 ha studiato presso la Kansas University usufruendo di una borsa di studio. Nel 1988 si trasferisce presso la Brown University, dove usufruisce di una borsa di studio “B. Stringher” della Banca d’Italia e di una borsa dell’Ente Einaudi. In questa università lavora come assistente all’insegnamento e consegue un Master in economia nel 1989 e un Ph.D. in Economia nel 1994.

Lavora presso il servizio studi della Banca d’Italia dal 1990 al 2011 all’interno del settore monetario e finanziario, dove è responsabile dell’Ufficio Analisi Monetaria tra il 1998 e il 2003.

Dal 2011 al 2013 contribuisce a creare e dirige la Segreteria tecnica per l’Eurosistema e la Stabilità Finanziaria, la struttura che nel 2014 diverrà il Servizio Stabilità finanziaria.

È membro del comitato tecnico consultivo in seno al Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (dal 2012 al 2019) e del Comitato per la Stabilità finanziaria della Banca Centrale Europea (dal 2015 al 2019). È vice capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria dal gennaio 2014 al giugno 2019.

Nominato funzionario generale, dal luglio del 2019 all’aprile del 2021 è capo del Dipartimento Vigilanza bancaria e finanziaria.

I suoi lavori scientifici, su tematiche di politica monetaria, mercato monetario, razionamento del credito e crescita d’impresa, banche e sistemi di pagamento interbancari, sono stati pubblicati su numerose riviste italiane e internazionali, tra cui il Giornale degli EconomistiEconomic NotesAmerican Economic ReviewJournal of Monetary Economics, Journal of Money Credit and Banking.

Curiosità: anche il direttore generale uscente, Luigi Federico Signorini, che per “motivi personali” ha deciso di lasciare in anticipo l’incarico, è toscano. Nato a Firenze nel 1955, laureato in Economia e commercio all’Università degli studi di Firenze con una tesi in Statistica Economica, si è specializzato presso la Harvard University. Dopo alcuni trascorsi giovanili tra politica (aderì al Partito liberale italiano e in seguito al Partito repubblicano italiano) e giornalismo, dopo l’assunzione da parte della Banca d’Italia, nel 1982, abbandonò del tutto queste sua antiche passioni.

Foto: Banca d’Italia

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Un fiume unisce la Toscana e rappresenta il modo di vivere forte e intraprendente del suo popolo. L'Arno.it desidera raccontarlo con le sue storie, fatiche, sofferenze, gioie e speranze. Senza dimenticare i molti toscani che vivono lontani, o all'estero, ma hanno sempre nel cuore la loro meravigliosa terra.

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