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Rimessa laterale – Nulla più da perdere / Andrea Cosimi

- Sport
26 Gennaio 2026

Gilardino aveva chiesto giocatori pronti e che conoscessero la A. Ad oggi sono arrivati tre giocatori a quanto pare non ancora totalmente pronti (stando alle sue dichiarazioni post Inter) e sicuramente nessuno dei tre conosce il massimo campionato italiano.

Nelle ore in cui si potrebbe incredibilmente concretizzare la cessione di Tramoni all’ambizioso e facoltoso Palermo occorre prendere atto della situazione in cui siamo giunti, a sedici giornate dalla fine.

I “bilanci” e i “processi” a fine stagione, e state tranquilli che in caso di retrocessione da parte mia non ci saranno sconti né applausi.

Venerdì ero nel settore ospiti a San Siro e mi sono emozionato per la bellezza del Popolo Neroazzurro (che meritava ben altro ritorno in serie A).

Uno spettacolo di tifo e di colori che ha impressionato pure la tifoseria avversaria.

Purtroppo il campo ha sancito quello che più o meno tutti vediamo da tempo, da una difesa debole dove gli eleganti Canestrelli e Coppola, importanti giovani profili che potranno fare sempre meglio in futuro, non sono altrettanto efficaci in marcatura (e gli errori di entrambi cominciano ad essere troppi, ma ci voleva davvero tanto a prendere un difensore esperto in più?), ad un centrocampo privo di sufficienti valide alternative, per non parlare di un attacco dove il solo Moreo, per adesso, ha dimostrato di meritare la A.

No, non mi chiedete di riparlare del mercato estivo e di quello invernale, gli errori sono evidenti, sono lapalissiani.

Fatemi solo auspicare che a bocce ferme, in caso di ritorno in B, Dg e Ds facciano ammenda, sarebbe un bel segnale di rispetto verso così tanti tifosi che hanno accettato sempre tutto senza fiatare (cosa che reputo sbagliata).

E non vi aspettate da me applausi se torneremo in cadetteria, già li concepisco poco adesso.

A questo punto, dicevamo, non c’è veramente più nulla da perdere.

Sabato contro il Sassuolo bisogna provare solo a vincere e in campo vadano i più temerari, certo non Lorran, del quale auspico già ora la cessione, e nemmeno quell’Akinsamiro entrato a Milano, inguardabile.

La quota Salvezza oscilla ancora per il momento tra 31 e 33 punti, ma il nostro meno quattro dal quartultimo posto è poco attendibile, visto che terzultima è una Fiorentina che temo non possa essere considerata tra quelle a rischio retrocessione.

Dunque siamo a meno nove da Torino, Parma, Cremonese e Genoa.

Per riaccendere la speranza bisognerebbe vincere le prossime due, e per questo motivo mordiamoci la lingua e cerchiamo solo di dare la carica ai nostri ragazzi, sperando che in nessuno di loro subentri la rassegnazione.

Sabato ci vuole molta più “cattiveria” in ogni zona del campo, quella malizia spesso mancata, un Gilardino che non sbagli mosse e quel pizzico di fortuna in più.

È veramente dura, ma non c’è più nulla da perdere se non la faccia e la dignità.

Andrea Cosimi

Foto: Gabriele Masotti

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