C’eravamo illusi troppo presto di portare a casa una vittoria (o almeno un pareggio), del resto il grande Stefano Moreo con i suoi due gol ci aveva fatto sognare nei primi 23 minuti. Poi l’ingresso in campo di Di Marco al posto di Luis Henrique ha cambiato le carte in tavola e l’Inter è riuscita a ribaltare il risultato in pochi minuti con le reti di Zielinski, Lautaro e Pio Esposito. Nella ripresa la squadra meneghina ha dilagato chiudendo con il punteggio tennistico di 6 a 2, grazie ai gol di Di Marco, Bonny e Mikitharyan. È vero, perdere con questa Inter ci poteva stare, anche se il risultato finale è francamente troppo pesante. Ora bisogna guardare avanti, alla gara con il Sassuolo, che è da vincere, costi quel che costi. Forza ragazzi, crediamoci, nulla è compromesso.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Una grande fedelissima tifosa, Rosanna Roberto (foto), esordisce cosi: “Ti dico la verità, io non sono demoralizzata, d’altronde l’Inter è nettamente superiore, c’è poco da dire. Abbiamo sognato per un po’ ed è stato bellissimo, ci hanno fatto i complimenti gli interisti. Io sono uscita dallo stadio con la mia amica Alessandra (moglie del famoso “Garibaldi” della Curva nord, scomparso anni fa, ndr) cinque minuti prima della fine. Abbiamo trovato gli interisti che festeggiavano e ho detto loro: ‘Vi dico un segreto, io sono di Pisa’. Ci hanno fatto i complimenti perché abbiamo un tifo meraviglioso. Non sono demoralizzata, ripeto. Per me il bicchiere è mezzo pieno e sono fiduciosa in questa società ed in questo allenatore, i giocatori ci sono”.

Sentiamo ora il parere di Francesco Del Cesta (foto): “Si poteva anche perdere perché giocavamo con la prima della classe, quello che mi ha dato noia è il risultato di 6 a 2. Comunque fino a che la matematica non ci condanna io ho fiducia, mi sono già prenotato per la prossima trasferta di Verona”.

Gianluca Gambogi (foto) dà la propria chiave di lettura sulla pesante sconfitta subita: “Commentare questa prestazione è praticamente impossibile, siamo partiti alla grandissima e poi ci siamo sciolti in 5 minuti. Prendere un imbarcata simile potrebbe essere preoccupante per il prosieguo del campionato. Ora abbiamo due partire in cui serve il bottino pieno o la nostra avventura finisce qua. Sul mercato servono ancora innesti, due giocatori pronti a scendere in campo. Vediamo come finirà con Sassuolo e Verona: 6 punti e pochi fronzoli. Fammi spendere due parole su questa nostra piazza meravigliosa che alle 23.23 ancora cantava come se nulla fosse successo. Noi siamo da serie A e lo dimostriamo ogni volta, tocca ad altri dimostrarlo”.

La parola passa a Sabrina Franconi (foto sotto, a sinistra): “Tornare a San Siro dopo tutti questi anni è stato magico, in questo contesto tutti insieme sembrava una bella favola. I due goal fatti, poi… credevo di sognare. Ne è valsa la pena. Del dopo non voglio parlare, mi basta così. Io ci crederò sempre fino a quando sarà possibile”.

Concetto espresso anche dalla sua amica Simona Orsini (foto sopra, a destra) che afferma: “È stata una bellissima emozione ritornare dopo tanti anni a San Siro e la prima mezz’ora di gioco i ragazzi hanno dato l’anima, poi nel secondo tempo la maggiore forza dell’Inter ha prevalso, comunque crediamoci”
TIFOSI PISANI A SAN SIRO
Oltre 5.000 i tifosi partiti dalla città della Torre Pendente, che hanno raggiunto il capoluogo lombardo con i pullman dei club organizzati e con gli ultras della Nord in quanto trasferta libera dai limiti della fidelity card. Presenti anche i componenti del Pisa Club London con tanto di striscione (foto). Pisani a cui è stato giusto togliere il provvedimento di sospensione delle trasferte in quanto si sono sempre comportati civilmente e quando hanno “ecceduto” (vedi Pisa-Verona) è stato per difendere un quartiere dalle provocazioni. Sono altre le tifoserie violente.

Tornando ai nostri tifosi, bello il colpo d’occhio creato nel settore ospiti dello stadio “Meazza” con bandieroni e cori continui a sostegno dei nostri ragazzi. Una massa imponente che ha sostenuto la squadra di Gilardino fino alla fine. Grande boato ai due gol messi a segno da Stefano Moreo. Schermaglie verbali con gli interisti, con cui non corre buon sangue perché gemellati con laziali e veronesi e anche per divergenze politiche. Gli ultras milanesi non hanno trovato di meglio che gridare “come Livorno, voi siete come Livorno”.

I tifosi nerazzurri hanno vinto anche stavolta, salutando la squadra con un muro di sciarpe e cantando anche dopo la fine della gara, malgrado il punteggio pesante subito, mentre raggiungevano i mezzi che li riportavano a Pisa. Sono davvero encomiabili i tifosi pisani e lo hanno ampiamente dimostrato anche alla Scala del Calcio. Sono certo che spingeranno con forza la squadra nella prossima gara interna con il Sassuolo.
Maurizio Ficeli


