Un Pisa da lacrime agli occhi. Una prestazione superba, impeccabile, verticale, un cuore grande così buttato oltre l’ostacolo ogni singolo minuto.
Atalanta annichilita in ogni zona del campo e andata fortunosamente e discutibilmente in vantaggio, subito ripresa dal primo goal del nuovo arrivato Durosinmi, centravanti vero, come ha dimostrato di essere nei pochi minuti giocati, decisivi.
E qui sale la rabbia: perché non si è fatto mercato adeguato in estate? Sarebbe bastato veramente poco per disegnare sin da subito un campionato ben diverso. In ogni caso meglio tardi che mai, perché mancano ben diciassette giornate e i Neroazzurri, per gioco e intensità, stanno dimostrando di poter compiere l’impresa.
Un passaggio, dovuto, sulla direzione arbitrale: dubbi sulla rete bergamasca, dubbi su una nostra ripartenza nel finale fermata da una mancata applicazione della regola del vantaggio, dubbi sul fallo di mano al limite dell’area non fischiato a nostro favore.
Dubbi infine sui soli quattro minuti di recupero, perché il Pisa aveva ancora da dare.
Follia allo stato puro solo pensare di dare via Tramoni o Moreo come leggo qua e là, grandissima prestazione di Marin, rinnovata certezza in mezzo, più in generale bravi tutti, anche se ancora una volta Meister si è dimostrato un po’ acerbo.
In ogni caso una prestazione superba che fa ben sperare, e benissimo questo 3-4-2-1, probabilmente il vestito giusto per esprimere al massimo le potenzialità dei ragazzi di Gilardino.
Mancano ancora due settimane alla fine del mercato, un giocatore di spessore per reparto per diventare solidi dietro e in mezzo e capaci di fare male a chiunque davanti.
Ieri sera ho respirato quella magica alchimia che mai avevo sentito fino ad ora in questa sofferta serie A.
Ce la possiamo fare, cinque, sei vittorie sono alla nostra portata, il resto verrà da sé.
Adesso esodo old style a Milano, venerdì, saremo oltre cinquemila e scriveremo un’altra pagina di tifo della grande storia della nostra Piazza, la più calda di Toscana e tra le più intense di Italia, come tutti ci riconoscono.
Non partiamo battuti. Crediamoci, lottiamo, la salvezza è possibile!
Andrea Cosimi
Foto: Gabriele Masotti

