Scuffet 6,5 – Sicuro, salva la sua porta con un miracolo su Scalvini da due passi. Pronto nelle uscite, incolpevole sul goal, sta legittimando il suo posto da titolare.
Calabresi 6+ – Partita grintosa senza il peso della diffida sulla testa. Perde Krstovic in occasione della rete ma la maglia tirata non l’ha vista solo l’arbitro. Strattonato.
(45’st Bozhinov sv – I minuti di recupero per assaggiare l’erba del suo nuovo prato).
Canestrelli 6,5 – Il migliore del trio difensivo, schierato al centro per sostituire il capitano squalificato, fa la guerra, vincendola, prima con Scamacca poi con Raspadori che per toccare palla deve girare alla larga dal nostro numero 5. Comandante in seconda.
Coppola 6 – Seconda da titolare dopo una settimana di complimenti tipici italiani quando gioca un giovane che per fortuna mantiene la folta chioma sulle spalle e gioca una partita molto sicura in cui tiene a bada De Ketelaere che quando riesce a superarlo confeziona una palla goal che solo Scuffet può evitare. Permette il cross facile a Raspadori che poi scaturisce nella mischia in cui anche lui è coinvolto in occasione del goal bergamasco. Sicuro ma calma.
Touré 7 – Vince il duello con Bernasconi e nel momento migliore del Pisa è arrembante come suo solito. Sfiora il goal, negatogli da un grande Carnesecchi, e fa suoi tutti i palloni alti che volano dalle sue parti. Spinge come un pazzo e fa niente se qualcosa gli sfugge dietro. Belva.
Marin 6,5 – Inorgoglito dalla fascia da capoclasse torna il Marius onnipresente che combatte a centrocampo e aiuta in difesa senza risparmiarsi un attimo. Pasalic ricorre spesso al fallo per contrastarlo e quando Palladino inserisce al suo posto Ederson, anche Gila chiama in panchina uno stremato Marius che esce fra gli applausi. Capitano.
(22’st Piccinini 6,5 – Entra col piglio giusto e la sua solita grande voglia che per poco non si trasforma in gran goal se non fosse per il solito Carnesecchi).
Aebischer 6 – Preciso, ordinato, pulisce e comanda con esperienza il centrocampo regolando i tempi a volte un po’ troppo forsennati. Incomprensibile la titubanza una volta solo davanti a Carnesecchi che forse lo ipnotizza. Ci pensi?
Angori 6+ – Buona la sua partita in entrambe le fasi ma evidenti le sue frenate che spesso sollevano i mormorii del pubblico che vorrebbe vederlo spingere sempre. Nel caos che porta al goal subito, soffre
l’ingresso di Zappacosta. Corrente alternata.
Tramoni 6 – Sembrava troppo bello sperare nel Tramoni ritrovato di Udine, ma così non è e il nostro Matteino, pur non sfigurando, torna nella normalità senza eccellere. In ombra.
(22’st Leris 7 – Come spesso accade, entra e spacca la partita. Suo l’assist capolavoro per Durosinmi che salva una serata che stava per trasformarsi in un incubo. Meno male che ci sei).
Moreo 6,5 – Solita immensa mole di lavoro, corsa e generosità. Gli manca quel solito pizzico di fortuna per cui, se non colpisce un palo o una traversa, trova un super portiere che gli nega la gioia del goal di testa. Giratina a Montenero?
Meister 5,5 – Lotta contro un gigante, Hien, che non gli fa vedere palla ma lo costringe a sudare per contenerlo. Non si estranea dalla lotta, pur non vincendola, e fallisce il colpaccio quando gli capita su passaggio in area di Aebischer. Forse era stato ipnotizzato anche lui. Sufficienza per il grande impegno ma… non basta.
(22’st Durosinmi 7,5 – Migliore presentazione di fronte al suo nuovo pubblico non poteva sognarla. Entra con naturalezza come fosse da sempre padrone dell’Arena, tocca i primi palloni con sicurezza e idee chiare e, al momento giusto, sfrutta come si deve uno dei milioni di cross sfornati quest’anno dal Pisa, il primo per lui. Si gode sotto la Nord quello che si spera sia il primo di tanti boati, ascolta godendo gridare il suo nome, contribuisce a guadagnare un punticino leggero ma strettissimo e alla fine porta a casa anche la coppetta MVP. Messia.
Mister Gilardino 7 – Con una rosa al minimo sindacale mette in campo ancora una volta un Pisa perfetto che mette alle corde una delle squadre più in forma del campionato. Azzecca i cambi e inserisce al momento giusto quello che speriamo ci aiuti con i goal a uscire dall’inferno. Applausi.
ATALANTA
Carnesecchi 7
Scalvini 6+ (25’st Krstovic 6,5)
Hien 7
Ahanor 5
Musah 6 (11’st Zappacosta 6)
De Roon 5,5
Pasalic 5,5 (11’st Ederson 6)
Bernasconi 5,5
De Ketelaere 5,5
Zalewski 6 (36’st Sulemana sv)
Scamacca 5,5 (11’st Raspadori 6)
Mr. Palladino 6
IL MIGLIORE
Carnesecchi – Lo so che oggi a Pisa il nuovo Messia è Rafiu Durosinmi e che si è presentato col più bello dei biglietti da visita, ma ha già vinto la statuetta MVP della serie A e il migliore oggi va al portiere che ha salvato l’Atalanta e ci ha negato una vittoria che sarebbe stata strameritata. Ancora più grande il merito del nostro numero 17 perché per superare un portiere così bisogna essere bomber veri ma Carnesecchi ha evitato la frittata ai bergamaschi. Portierone.
Antonio Cassisa

Foto: Gabriele Masotti

