Semper 6 – Para quel che può quando Nico Paz lo chiama in causa, concentrato contro una squadra che ha controllato il 76% del gioco, ma dormicchia sul primo goal. Si fa quel che si può.
Canestrelli 5,5 – Partita di sofferenza nella quale oltre alla solita grinta mostra qualche incertezza. In una mette in crisi Aebischer costretto al fallo con giallo, in un’altra si prende il primo goal. Di più non può.
Caracciolo 6 – Partita da capitano che non molla fino a quando si avvicina il minuto della disfatta e Douvikas segna il raddoppio. L’immagine del nostro numero 4 in terra disperato fa male. Combatte contro nemici di caratura superiore e come sopra, di più non può.
(40’st Hojholt sv – Buttato nella mischia a frittata fatta)
Coppola 6 – Ottimo esordio in serie A per lui. Mostra grande sicurezza e fisicità dopo l’infortunio che ne aveva ritardato l’utilizzo. Unico neo, il rigore provocato nel finale, che abbassa leggermente il voto di una prestazione più che sufficiente. Molto utile.
Touré 6 – Soffre molto Rodriguez che ne limita fortemente la fase offensiva. Coi minuti cresce offrendo il suo solito apporto di impressionante fisicità ma non incide. Lotta.
Marin 6 – C’era bisogno del nostro guerriero rumeno oggi e lui risponde presente lottando su tutti i palloni portati avanti dagli avversari. Finché è in campo il Pisa, con fatica, regge. Esce acciaccato poco prima del primo goal. Soldatino.
(18’st Leris 6 – Sostituisce il soldatino rumeno prendendo in consegna i suoi compiti. Un po’ troppo irruento conquista però il rigore sprecato da Nzola).
Aebischer 5,5 – Non sarei voluto essere nei suoi panni, impegnato a contenere le scorribande di Paz, Da Cunha e Khun, sì dà da fare ma il giallo dopo solo venti minuti pesa. Circondato.
(31’st Estevez sv – Al suo rientro dopo una vita tra infermeria e palestra. Bentornato).
Piccinini 6+ – L’altro soldatino, come Marius, corre e contiene gli assalti del centrocampo biancoazzurro senza sosta. La sua esuberanza lo porta anche un paio di volte dalle parti di Butez, senza successo. Maglia sudata.
(31’st Lorran 5 – Venti minuti alla ricerca di una rete, se non altro per smuovere una statistica impietosa ma risulta non pervenuto).
Angori 5,5 – Kuhn gli procura un gran daffare e ne limita le scorribande. Tuttavia mostra sempre più personalità tentando di impensierire la difesa avversaria. Un paio di occasioni sul suo piede debole gridano ancora vendetta. Col destro ci sale sul pullman.
Tramoni 6 – Partita che fa ben sperare per il futuro nella quale sembra ispirato e propositivo in attacco, ma alla prima buona, buonissima, occasione sbaglia e sceglie un tiro a giro che non gira. Dai suoi piedi prendono il via le ripartenze nerazzurre ma sbaglia sempre sul più bello. Nel complesso sufficiente, ma il ragazzo potrebbe fare di più.
(18’st Moreo 6 – Entra per aumentare il peso specifico e come suo solito non si risparmia. Gilardino sperava in una sua zampata sullo 0-0 ma non ci riesce e perde Perrone in occasione della prima rete. Come il suo collega, bene per l’impegno).
Nzola 4 – Inguardabile. Spreca e sbaglia in maniera goffa l’impossibile. Fare a sportellate non basta e il rigore calciato in quel modo sotto la Nord è un’offesa al numero che porta sulle spalle. Ciao.
Mr. Gilardino 6 – La partita era ben preparata anche oggi e di fronte c’era una delle migliori squadre in assoluto come interpreti e tipo di gioco. I suoi ragazzi hanno anche creato qualche pericolo ma la differenza la fanno i giocatori e quelli a disposizione di Gilardino non concretizzano. Nemmeno i cambi lo aiutano questa volta e intorno al settantesimo si spegne la luce che è sempre più in fondo a quel tunnel. Buio.
COMO
Butez 7
Smolcic 6
Ramon 6,5
Kempf 6
Valle 6 (18’st Vojvoda 6)
Perrone 7
Da Cunha 6 (18’st Caqueret 6)
Kuhn 6,5 (31’st Baturina 6)
Paz 6 (42’st Sergi Roberto sv)
Rodriguez 6,5 (42’st Posch sv)
Douvikas 7
Mr. Fabregas 7
IL MIGLIORE
Meister: Quando il rischio che la prof di matematica ti interroghi è alto e te non sai nemmeno quale bottone della calcolatrice pigiare, le soluzioni sono due: o esci e vai al Duomo anziché in classe, oppure metti il termometro sulla lampadina e resti a letto accusando la febbre. Mi sbaglierò ma ho come l’impressione che Meister per Befana, con l’aria che tirava, stava meglio sotto le coperte. Si ruzza eh?
Antonio Cassisa
Foto: Gabriele Masotti

