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Con Schiaccia a briglia sciolta – Tre pezzi di carbone nella calza del Pisa

- Primo piano, Sport
6 Gennaio 2026

Dopo il buon pareggio ottenuto con il Genoa al Luigi Ferraris è una Befana decisamente amara per i nerazzurri, che contro il Como vengono messi al tappeto da tre amarissimi pezzi di carbone. Un brutto passo indietro fra le mura amiche, mentre il Como si consolida sempre più in zona Champions.

Il Pisa ha retto bene nel primo tempo facendo sudare ai lariani le proverbiali sette camicie, ma se non riesci a concretizzare in rete poi alla fine la paghi, come purtroppo è già capitato tante altre volte. Il Como ha sbloccato il risultato al 68′ con Perrone, raddoppiando al 76′ con una rete in contropiede di Douvikas. Nzola ha avuto la possibilità di accorciare le distanze su rigore all’83’ ma si è fatto respingere il tiro da Butez e poi, in pieno recupero, al 95′ i lariani hanno timbrato il 3-0 grazie ad un rigore conquistato e trasformato dallo stesso Douvikas.

Punteggio forse un po’ bugiardo per il Pisa che si è visto in campo, ma ora non resta che leccarsi le ferite e ripartire. Vedremo cosa accadrà con l’inserimento dei nuovi acquisti, primo fra tutti la punta centrale Durosinmi, presente oggi in tribuna: il popolo nerazzurro si augura che possa imprimere una svolta allo sterile attacco del Pisa.

I COMMENTI DEI TIFOSI 

Cominciamo da Daniele Paffi (foto): “Se uno guarda il risultato di 3 a 0 pensa a tutt’altra partita. Noi, come al solito, dal minuto 60/62 al 72′ stacchiamo la spina prendiamo dei gol assurdi,dopo esserci mangiati due-tre occasioni. Abbiamo avuto l’opportunità di riaprire la partita con un rigore che viene sbagliato, e gli avversari invece lo fanno. Io credo che il mercato ci debba portare, oltre al centravanti, altre due-tre pedine perché questi ragazzi vanno sì elogiati ma non sono da serie A. Come impegno lo sono ma non come tecnica, lo si è visto oggi. Il Como per me è superiore alla Juventus che ho visto all’Arena ed anche alla Roma. Sono sempre fiducioso nel Pisa e nella società. Durosinmi, sono sincero, non lo conosco, devo vederlo, ho letto le recensioni su di lui e sono positive. Spero che arrivino almeno tre innesti, perché il campionato è lungo e non è ancora finita. Stringiamoci attorno alla squadra perché se lo meritano per l’impegno che ci mettono in ogni gara”.

Daniele Paffi

Sentiamo ora l’analisi di Graziano Pardini (foto): “Purtroppo il risultato è troppo pesante rispetto a quello che si è visto in campo, il Como è una squadra di categoria importante, pero il Pisa fino al 65′ ha fatto una grande gara. Se ti capitano le azioni da gol devi metterle dentro e noi, purtroppo, sbagliamo troppo sotto rete. Sono comunque fiducioso sul mercato e poi la squadra non perde mai la cognizione. Non credo che sia colpa del mister perché la squadra è messa bene in campo e finché resiste dal punto di vista atletico riesce a trovare un equilibrio con chiunque”.

Graziano Pardini

Concludiamo con Giuseppino Pifferi (foto) che dà la propria chiave di lettura: “Purtroppo non si riesce a mandare una palla in rete. Abbiamo anche un po’ di sfortuna. Io vorrei sperare in bene ma la vedo male, anche sul nuovo acquisto… vediamo, sono pessimista. Ma spero di essere smentito per il bene del Pisa”.

Giuseppino Pifferi

IL PUBBLICO 

Favoloso come sempre. Presenti all’Arena Garibaldi 12.202 spettatori paganti. Prima del fischio di inizio esibizione di alcune brave danzatrici in campo. Grande spettacolo della Gradinata con bandieroni, torce e fumogeni. In Curva Nord i gruppi ultras nerazzurri hanno esibito uno striscione di incitamento “NON TI ARRENDERE MAI, LOTTA E VINCI PER NOI”. Nello spicchio della Sud circa 300 tifosi giunti da Como, con cui non è mai corso buon sangue, che hanno subito iniziato a offendere e a cantare “come Livorno, voi siete come Livorno”. Dopo aver sopportato un po’ il popolo nerazzurro, spazientito, ha risposto per le rime.

La Curva Nord ha cantato fino alla fine e, nonostante il pesante passivo, ha esibito una spettacolare sciarpata. Al fischio finale ha manifestato tanto calore e vicinanza alla squadra. Mai arrendersi e lottare fino alla fine. Un esempio per tutti i giocatori.

Maurizio Ficeli

Foto in alto: Gabriele Masotti

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