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Le pagelle der Cassisa: Genoa-Pisa

- Primo piano, Sport
4 Gennaio 2026

Semper 6,5 – Il Goal di Colombo non ha ghiacciato solo noi ma nulla poteva farci. Quando invece c’è stato bisogno dei suoi guantoni si è fatto trovare pronto con due interventi decisivi. Il punticino portato via passa anche dal nostro portiere. Determinante.

Canestrelli 6 – Di fronte a sé ha attaccanti molto vivaci e il nostro numero 5 non si fa trovare impreparato. Stavolta non concede nulla e sembra essere lui a comandare la difesa. Veterano.

Albiol 6 – Dall’inizio al posto del Capitano mette tutta la sua esperienza al servizio del Pisa ma a volte non basta e appare un po’ in affanno. Non commette errori grossolani. Esce per problemi muscolari. Vice Cap.
(17’st Caracciolo 6+ – Per la prima volta in panchina, offre la sua solita partita di gestione e personalità quando chiamato a riprendere il suo posto. A riposo in vista di Como, dimostra sempre sul campo tutta la sua importanza. Imprescindibile).

Bonfanti 5,5 – Preferito a Calabresi dal primo minuto, dà sostegno alla spinta di Angori sulla sinistra ma si fa sorprendere da Colombo sul vantaggio rossoblu. Qualche incertezza prima di lasciare il campo con i crampi. Dà tutto.
(26’st Calabresi 6 – Si fa trovare pronto e mostra la sua grinta fin da subito, forse troppo quando l’arbitro gli mostra il giallo per gioco falloso. Contribuisce a mantenere il risultato).

Touré 6,5 – Anche a Genova esibisce il suo strapotere fisico. Colpisce di testa tutte le palle che volano dalle sue parti contenendo e proponendo palloni, spesso un po’ sporchi, agli attaccanti. Ha però il grande compito di difendere e Martin ne limita in maniera significativa la spinta. Foca.

Leris 7 – Il migliore. Tutte le azioni più pericolose del Pisa passano da lui: tiro velenoso parato a inizio partita, colpisce una traversa (borda) e segna poi approfittando di una frittata servita dalla coppia Leali- Vasquez. Troppo irruento viene ammonito e sostituito di conseguenza troppo presto. In gran forma.
(13’st Marin 6 – Entra molto bene nella mischia facendo intravedere il Marin che ben conosciamo. Tenta il tiro da lontano ma si rivela fondamentale in difesa nel finale su Vitinha. Pronto).

Aebischer 6,5 – Onnipresente, canta e porta la croce. Dirige il traffico alternando il fioretto alla spada. Ottimo filtro sia a centrocampo che in difesa, non determina in fase di attacco ma risulta fondamentale. Vigile.

Hojholt 6 – Poco appariscente, quasi invisibile, ma la sua presenza invece si sente nel centrocampo disegnato da Gilardino. A lui tutto il lavoro sporco ma fondamentale a protezione della difesa. Gila chiama il biondo risponde presente. Spazzacamino.
(13’stPiccinini 5,5 – Chiamato a fare il lavoro del danese tira fuori tutta la sua esuberanza ma, più impreciso del solito, pasticcia in area avversaria quando gli capita l’occasione, non chiarissima per la verità, di lasciare il segno sulla partita).

Angori 6,5 – Altra prova molto convincente del giovane difensore nerazzurro. Partita molto propositiva in cui si esibisce nel suo pezzo forte, i cross in area. Spina nel fianco rossoblu, contiene un ottimo giocatore come Norton-Cuffy. Bel lavoro.

Moreo 6 – Solita gara in cui non si risparmia neanche un minuto. Non trova la giocata importante ma è sempre presente sia con la palla che senza. Così tanta generosità influisce sulla lucidità ma nessuna occasione degna di nota capita al nostro numero 32. Onnipresente.
(26’st Nzola 5 – Gettato nella mischia nella speranza di una sua disperata zampata, appena rientrato da una infruttuosa Coppa d’Africa, non tocca palla).

Meister 5,5 – Per quasi tutta la partita tenuto nel taschino di Ostigard, non vede mai la porta, nemmeno con gli occhi, il suo nome viene pronunciato solo quando conquista la punizione da cui poi nasce il goal del pareggio. Punta tonda.

Mr. Gilardino 6,5 – Mescola un po’ le carte ma il Pisa non perde la sua compattezza. Ottimo l’impiego di Leris, non più alternativa di Angori ma mezzala molto pesante. Riesce a recuperare lo svantaggio e incassa la solita dose di applausi, anche dal suo ex pubblico. Stavolta però i complimenti sono accompagnati da un punticino che peserà anche come una piuma ma mantiene vive le speranze. Questi ha.


GENOA

Leali 5
Otoa 6 (38’st Marcandalli sv)
Ostigard 6,5
Vasquez 5,5
Norton-Cuffy 6 (30’st Ellertsson 6)
Thorsby 6,5 (19’st Ekhator 5,5)
Malinovskyi 5,5
Frendrup 6
Martin 6
Vitinha 6,5
Colombo 7 (30’st Ekuban 5,5)
Mr. De Rossi 6

IL MIGLIORE
Leris – Chiamato a ricoprire ancora il ruolo di mezzala, esegue con impegno ed entusiasmo offrendo una prestazione maiuscola e determinante per la conquista del punto. Tutte le azioni pericolose della partita passano dai suoi piedi, e non è la prima volta che si distingue sul campo. Sicuramente da considerarsi come un titolare. Pecca solo di troppa irruenza così che l’ammonizione costringe l’allenatore a sostituirlo. Titolare fisso.

Antonio Cassisa

Foto: Gabriele Masotti

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