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Rimessa laterale – Errori e sfortuna, adesso sta alla Società / Andrea Cosimi

- Primo piano, Sport
28 Dicembre 2025

Si chiude con l’ennesima sconfitta interna un 2025 che fino a maggio è stato indimenticabile. Ieri la Juventus, fortunata per i due pali dei Neroazzurri e per alcune decisioni arbitrali di un deludente Maresca, ha sbancato l’Arena, uno stadio ormai sempre più terra di facile conquista per chiunque.

Non condivido però questa logica di pensiero che ho ancora una volta percepito nel post partita secondo la quale ci facciamo bastare le prestazioni e si apprezza l’impegno, primo perché non si gioca di noccioline ma si gioca per vincere e secondo perché l’impegno è dovuto già dal rapporto contrattuale, esaltarlo mi sembra superfluo.

La pessima posizione in classifica non è solo figlia della sfortuna e di alcune direzioni arbitrali che ci hanno penalizzato: il penultimo posto è anche originato da un mercato estivo che a mio parere poteva essere fatto ben diversamente e mi rammarico che ciò non si riconosca con atto di palese autocritica.

Anzi, la cosa mi preoccupa, perché mi fa temere che chi ha sbagliato possa non rendersi conto degli errori fatti e li possa ripetere.

Qui occorrerebbe una drastica svolta di pensiero e di azione, ovvero un mercato importante subito dal due gennaio con innesti di qualità, quegli innesti che sarebbero serviti nel mercato estivo per giocarsi in miglior modo questa serie A che attendevamo da 34 anni.

Invece ci ritroviamo aggrappati a questo meraviglioso gruppo che ha vinto la B e che sta dando tutto e anche di più ma che andrebbe supportato da importanti alternative in tutti i ruoli, specialmente in mezzo e davanti.

In un momento brutto come questo, nel quale noi Pisani abbiamo la lodevole e singolare capacità di applaudire un Pisa fino ad ora dai numeri estremamente deludenti, occorrerebbe sentire la voce di Knaster, capire dalle sue parole se dovremo aspettarci qualcosa di veramente importante per cercare una salvezza sempre più difficile ma ancora possibile o se pure si continuerà purtroppo sulla filosofia di mercato che, numeri alla mano, ha partorito una rosa che ha palesi lacune.

Si deve secondo me operare in discontinuità, visto che i risultati non arrivano.

Perché in Serie A non bastano i complimenti e le pacche sulle spalle. La Serie A è un’altra cosa, e purtroppo ce lo sta dimostrando mettendoci giornata dopo giornata alla porta.

Adesso Genoa e Como prima del giro di boa: occorrono quattro punti per rimanere attaccati al treno Salvezza. Occorre osare in modo importante, in campo e nelle sedi di mercato.

Perché una retrocessione non è mai una cosa buona e se avvenisse andranno ricercate le cause e le responsabilità, altro che applausi.

Gilardino e i suoi uomini stanno facendo il massimo, tra pochi giorni sul mercato toccherà alla Società supportare lui e il gruppo come si deve.

Andrea Cosimi

Foto: Gabriele Masotti

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