Non c’è pace per la squadra viola, inchiodata all’ultimo posto in classifica, inanellando sconfitte su sconfitte. L’ultima in quel di Parma, sul campo di una diretta concorrente per la salvezza. Con una rete di Sorensen i ducali battono i toscani e compiono un balzo da tre punti nella corsa salvezza, per i viola invece è ancora notte fonda.
Pochi acuti nel primo tempo, più pericolosi i padroni di casa ma i portieri restano quasi del tutto senza lavoro. A fare l’unica parata è De Gea su un tiro da fuori di Ondrejka. Lo svedese è attivo ma al 31′ spreca una grande chance tirando fuori un rigore in movimento. La Fiorentina si fa vedere in area soltanto con Kean, ma il centravanti è troppo isolato. Tanti errori da ambedue le parti, stop sbagliati, passaggi fuori misura. A prevalere è una grande paura di perdere.
La curva di casa contesta e srotola uno striscione: “Un giocatore per ogni nazione, un punto sopra la retrocessione, Krause e società è questa la vostra ambizione?”. A Parma lo stato d’animo non è poi così diverso da Firenze.
La gara riprende e i padroni di casa si portano subito in vantaggio: al 3′ cross di Britschgi dalla destra, Pellegrino anticipa tutti sul primo palo ma il suo tiro diventa un assist per l’inserimento di Sorensen che batte De Gea, anticipando gli indecisi Dodò e Fortini, quest’ultimo entrato al posto di Viti a inizio ripresa. Per il danese è la prima rete nel campionato italiano.
Vanoli cerca subito di correre ai ripari e al 18′ butta nella mischia Piccoli per Mandragora, provando con il doppio centravanti. Dagli sviluppi di un corner Corvi fa un miracolo deviando un gran tiro di Comuzzo dai 15 metri. La Fiorentina si impossessa del gioco ma non è precisa, il Parma riparte in contropiede: Pellegrino ruba un pallone a Fagioli sulla trequarti, si invola verso la porta, ma calcia a lato al momento di entrare in area.
L’assedio viola c’è ma non produce nulla: tutto fumo e poco arrosto. Il Parma difende il vantaggio con ordine. Nel recupero ci prova Gudmunsson ma Corvi (davvero il migliore tra i suoi) devia in angolo.
Prima del triplice fischio finale c’è tempo er un brivido: dopo una botta Piccoli resta a terra ma poi esce dal campo con le sue gambe tra gli applausi incoraggianti del Tardini.
I padroni di casa ritrovano il successo tra le mura amiche: non succedeva dalla fine settembre. Per i viola, invece, è un vero e proprio dramma. Ora tutti sperano che il nuovo direttore sportivo Paratici, in arrivo dall’Inghilterra, crei quella scossa senza la quale per la Fiorentina non ci potrà essere futuro nella massima serie.
Foto: Luca Amedeo Bizzarri – Parma Calcio 1913/Parma Calcio 1913 via Getty Images (Facebook)

