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Costellazione Cupido, bei libri da mettere sotto l’albero

- Cultura
22 Dicembre 2025

Tra i classici regali natalizi che tutti noi elargiamo ogni anno non mancano senza dubbio i libri, un must che in genere rende felici grandi e piccini che lo ricevono. Noi vogliamo contribuire suggerendo alcuni titoli di una nuova collana di una casa editrice pisana: Felici Editore.

Sto parlando di Costellazione Cupido, collana sorta un anno fa per iniziativa di un piccolo nucleo di scrittori e poeti pisani: Cristina Lastri, Isabella Moretti, Marina Sacchelli, Genny Sollazzi, Piero Pancanti, Alessandro Scarpellini, Guido Martinelli, Renzo Zucchini. A cui si è aggiunta quest’anno Maura Bertelli.

La mission della collana è trattare l’argomento amoroso in senso lato, al di là degli stilemi tipici della letteratura rosa o romance come si usa dire ora. Gli autori intendono veicolare messaggi rivolti a mettere in primo piano l’amore inteso in tutti i suoi risvolti per favorirne una riflessione individuale e collettiva che, magari, possa risultare un nutrimento per la comunità nella quale vivono.

Il primo libro della collana è uscito un anno fa: “Scusate stasera si parla d’amore” di Guido Martinelli, ventitre racconti amorosi che hanno raccolto numerosi proseliti.

Dopo di loro, nella scorsa estate, è uscito il primo libro di poesie, “Amorose erranze” di Cristina Lastri. In questa silloge, l’autrice, alla stregua della nota “Che cos’è l’amor” di Vinicio Capossela, prova a descrivere il mistero amoroso inteso come qualcosa di misterioso e sfuggente, un misto di passione e sofferenza talora sconfitte e una certa dignità anche nel fallimento. Lettura interessante e piacevole tratteggiata, in molti frangenti, in modo ironico che avvince e convince.

In quest’ultimo scorcio autunnale hanno, invece, visto la luce due opere di narrativa degne di attenzione. La prima è stata “Quella maglia numero 8” di Maura Bertelli, storia densa di nostalgia e amor del tempo andato che ci porta nella Pisa della metà degli anni ’60, attraverso l’atmosfera sognante di una bella storia d’amore tra una ragazzina e un giocatore di quel Pisa che nel 1968 raggiunse per la prima volta la serie A. Pagine in cui non manca pathos e sentimento attrattivi sia per giovani che âgée.

Il secondo e ultimo parto letterario di quest’anno è stato “Ciao Mamma”, della pontederese Genny Sollazzi. Un’avvincente e intenso viaggio nell’intimità di un rapporto madre-figlia che si allarga ad altri personaggi e dove il dolore si trasforma in cura e la fragilità diventa forza. Un canto silenzioso di due anime che imparano a riconoscersi nel perdono. Un turbine di emozioni che prende per mano il lettore e lo conduce dentro i propri stati d’animo inducendolo alla riflessione.

Libri che rappresentano momenti di alto livello emotivo e letterario da non tralasciare. Viene il sospetto che anche Babbo Natale sarebbe felice di farli cadere dal camino di tante case.

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