Sono allibito dalla prestazione dei Neroazzurri a Lecce. Degli errori del mercato estivo, che vado sottolineando dai primi di settembre, quasi mi è venuto a noia parlare ancora, mi dispiaccio di averci visto lungo.
Chi ha sbagliato rimedi a gennaio o valuti di proporsi per altro ruolo. E Knaster prenda in mano la situazione, anche con coraggiose drastiche decisioni.
Ieri è stato frustrante, disarmante, non si è salvato nessuno: tanto per citare alcuni, dalla rinnovata marcatura in ritardo di Canestrelli su chi ha fatto goal, all’impalpabile Vural, alla mediocre prestazione di Meister.
Nessuno si è salvato, in una partita chiave dove andavano messi cuore, gambe, fame e intensità si è invece assistito ad un monologo salentino per tutta la gara.
Meritatissima la vittoria del Lecce, nulla da dire, superiore in tutto, dal primo all’ultimo minuto.
Adesso si fa durissima, perfettamente inutile e anche un po’ patetico ostentare incauto ottimismo, siamo già “comodamente” lontani minimo quattro punti dal quartultimo posto alla vigilia di una trasferta difficilissima come quella di Cagliari.
Male anche Gilardino ieri, incomprensibile aver lasciato fuori giocatori di cuore e di gamba come Marin e Piccinini, ma soprattutto significativo che il suo Pisa abbia giocato così, senza l’ardore e la grinta che serve ad una squadra che deve cercare di non retrocedere.
Lo ribadisco, il Mister deve pretendere, si, è il termine esatto, pretendere rinforzi da serie A e non esperimenti, scommesse e giocatori da rilanciare (tutto ciò che è invece avvenuto in gran parte in estate e che adesso paghiamo salato). E li deve pretendere subito.
Ai giocatori chiedo di farsi perdonare immediatamente l’indegna partita di Lecce.
Anche se le cause di questo netto terzultimo posto partono da lontano, perché una buona serie A si poteva costruire e programmare diversamente e meglio da dopo Bari. C’era tutto il tempo
Andrea Cosimi
Foto: U.S. Lecce (Facebook)

