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A Riparbella arriva Vesod, l’icona dell’urban art

- Eventi, Primo piano
12 Novembre 2025

Un piccolo borgo toscano vede dialogare i propri abitanti con artisti di fama internazionale, diventando una sorta di laboratorio creativo. Dopo una prima edizione che ha posto il territorio sotto ai riflettori internazionali,  La Collina delle Fiabe – a Riparbella – si conferma protagonista per chi ama l’arte (e le sue connessioni con l’enogastronomia locale), grazie ad un 2025 altrettanto fervido. Giovedì 13 novembre, nel piccolo Comune situato in provincia di Pisa – che guarda al mare da posizione privilegiata – arriva lurban artist di fama internazionale Vesod, per continuare a dare gambe ad un progetto che si conferma deflagrazione creativa inarrestabile. Sarà accolto con un aperitivo e un brindisi  (alle 18:00) organizzato dalla Pro Loco al Parco Carlo Alberto Dalla Chiesa, confermando il dialogo costante tra gli artisti e la comunità, che conduce alla creazione delle opere.

Nei prossimi giorni dieci giorni sarà così possibile osservare Vesod direttamente all’opera: il muro che realizzerà si trova adiacente all’Area Feste, la stessa che nel fine settimana accoglierà un altro momento di grande condivisione per la comunità di Riparbella, come la Sagra del Cinghiale, organizzata dalla Pro Loco.

Iniziata nel 2024, ospitando street artist di rango mondiale come Zosen Bandido e Mina Hamada, Zed I, Daniel Muñoz, Gio Pistone e Moneyless, la manifestazione – voluta e promossa dal Comune e realizzata grazie a Start Attitude e al curatore Gian Guido Grassi – si è arricchita quest’anno di un nuovo sorprendente capitolo. A Riparbella sono stati ospitati Aris, Giorgio Bartocci, Hitnes e Tellas, tutti protagonisti dell’arte urbana internazionale. Hanno concepito opere che raccontano e valorizzano la storia del territorio, contribuendo a riposizionarlo sulla mappa dell’attrattività globale.

A loro, adesso, si aggiunge Vesod, che giovedì (dalle 18) si ritroverà a colloquio con i cittadini per un aperitivo artistico che abbatte ogni distanza. Classe 1981, torinese di nascita, ha cominciato con il writing nel 1998, quando dipingeva graffiti in Italia e all’estero e partecipava ai più importanti eventi del settore, come il Picturin Festival ed il Meeting of Style. È membro della SCO crew, partnership artistica torinese in cui si fondono musica e disegno. Dopo aver conseguito la laurea in matematica, sceglie di intraprendere in modo definitivo la carriera artistica. Segnato dalle opere del padre Dovilio, si è avvicinato alla tela conciliando diversi mezzi, come lo spray e l’olio. Tra mostre collettive e personali, a oggi è considerato uno dei migliori artisti contemporanei della Street Art internazionale.

“Attraverso l’arte contemporanea – affermano il Sindaco di Riparbella, Salvatore Neri e la vice Monica Marraffa – scopriamo sempre di più il nostro territorio. L’anima di Riparbella viene valorizzata e raccontata tanto alle nuove generazioni, quanto ai visitatori, che in modo sempre più frequente arrivano qua. Questo doppio ruolo fa bene all’intero tessuto socioeconomico locale e, per questo, stiamo già lavorando alla terza edizione del Festival”.

“A Vesod – spiega il curatore Gian Guido Grassi – chiederemo di realizzare un murales che viene in parte finanziato tramite un bando del Consiglio regionale per gli 80 anni dalla Liberazione. Raffigurerà una donna che guida la libertà, sotto l’effige di una dea etrusca, a significare vita, resilienza, emancipazione. Si tratta del quinto grande artista che ospitiamo quest’anno, all’interno di un percorso che sta facendo di Riparbella un vero e proprio museo a cielo aperto permanente. Questi muri, concordati con gli abitanti, raccontano la storia di questo luogo, valorizzandola come mai era successo in precedenza”.

Domenica prossima, inoltre, in occasione di un altro importante avvenimento per Riparbella come la “Sagra del cinghiale”, sono in programma due visite guidate – alle 11:00 e alle 16:00 – alla presenza del curatore.

Foto: Start Attitude

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Un fiume unisce la Toscana e rappresenta il modo di vivere forte e intraprendente del suo popolo. L'Arno.it desidera raccontarlo con le sue storie, fatiche, sofferenze, gioie e speranze. Senza dimenticare i molti toscani che vivono lontani, o all'estero, ma hanno sempre nel cuore la loro meravigliosa terra.

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