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Più verde per stare meglio e ridurre il numero dei morti. Cosa dice lo studio

- Primo piano, Università
7 Novembre 2025

Il verde ci può aiutare moltissimo, non solo a respirare ma anche a livello mentale, riducendo sensibilmente ansia, depressione e stress. Ce lo dicono alcuni studi scientifici. Una ricerca dell’Agenzia sanitaria toscana, con l’Università di Firenze e la Fondazione per il futuro delle città, evidenzia che l’aumento di parchi e giardini potrebbe evitare ogni anno un numero significativo di decessi nell’area fiorentina. Come si legge su Repubblica ci potrebbero essere, ogni anno, dai 50 agli 800 decessi in meno. Numeri assolutamente da non sottovalutare. Lo studio, a quanto si apprende, è stato già presentato, in Italia e all’estero, e tra poco verrà pubblicato su una rivista scientifica.

Ne parliamo perché è uno studio condotto in Toscana e perché fa riferimento a un territorio della nostra regione. Ma anche perché la nostra terra, come altre zone in Italia, purtroppo soffre del triste fenomeno della cementificazione selvaggia, specie in alcune aree. E se la scienza ci dice chiaramente che il verde non serve solo ad abbellire ma a farci stare bene, questo messaggio deve arrivare forte e chiaro ai chi amministra le città e governa il territorio.

In Europa molte malattie oggi derivano dal fatto che più del 70% dei cittadini vive nelle città, con conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita, scrive l’Agenzia regionale di sanità. Il verde può aiutare moltissimo, contribuendo a “ridurre l’inquinamento atmosferico, abbassare le temperature nelle aree urbane più calde, limitare il rumore e favorire attività fisica e socialità, contribuendo così alla riduzione di disturbi respiratori, malattie e obesità”. La cosa paradossale, che fa quasi sorridere (ma ci sarebbe da piangere) è che queste cose ormai le sanno tutti, pure i sassi, eppure si fa poco, troppo poco per cambiare.

Nello studio in questione i ricercatori hanno esaminato otto comuni: Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Firenze, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino e Signa. Complessivamente poco più di 450 chilometri quadrati. Tenendo conto della raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – per ogni cittadino la disponibilità di almeno 0,5 ettari a verde entro 300 metri da casa – si eviterebbero 54 decessi in un anno. Con uno sforzo in più, aumentando del 20% il verde a disposizione, il numero di morti evitate salirebbe a 248. E si salirebbe addirittura a 830 decessi in meno con un incremento molto importante del verde.

L’obiettivo di questo studio non è solo quello di sensibilizzare gli amministratori locali ma anche a dimostrare, nero su bianco, che una diversa gestione del territorio potrebbe far risparmiare parecchi soldi alla spesa sanitaria, riducendo sensibilmente i costi derivanti da malattie respiratorie, cardiache e mentali. Lo sforzo necessario per l’incremento del verde pubblico (e per la salvaguardia di quello esistente), quindi, alla fine potrebbe rivelarsi un affare per i conti pubblici.

L’auspicio è che chi di dovere cominci a prendere seriamente in considerazione questi dati.

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Giornalista.

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