“Mi ritorni in mente” titolava ieri mattina un bell’articolo sulla Stampa, a ricordare ciò che fu dei Torino-Pisa del passato.
Che brutto però quel settore ospiti vuoto (foto sotto) di fronte alla tribuna stampa: a me questa punizione per il nostro Popolo non va giù, è una avvilente forzatura giuridica delle regole.

I torinisti intonano uno squallido “in Toscana solo Firenze”, ma si accorgeranno ben presto che, sul campo, va in onda un bellissimo e autorevole Pisa.
I Neroazzurri giocano un gran primo tempo ma, inspiegabilmente, vanno in black out gli ultimi dieci minuti della prima frazione.
Peccato, il Torino approfitta delle nostre distrazioni e in un amen recupera due reti.
Si teme il contraccolpo nella ripresa ma i nostri tengono benissimo il campo, al punto che i granata non saranno mai pericolosi.
Calabresi, Caracciolo e Moreo su tutti, monumentali.
Altro buon punto per i ragazzi di Gilardino, identità neroazzurra in crescita costante, si può puntare veramente alla Salvezza.
Sulla strada del rientro scrivo questo pezzo lasciando una città che doveva accogliere un’altra invasione di tifo pisano, invece nulla, il mio pensiero va a chi ha ingiustamente sofferto da casa.
Venerdì arriva la super Cremonese, forte dei suoi 14 punti che hanno suggellato uno splendido avvio di campionato.
I grigiorossi, lo ribadisco, non ritengo avranno problemi a rimanere in A, la rosa è forte e completa di giocatori validi in ogni reparto, hanno un allenatore che di salvezza se ne intende ed una società che di tornare in B, come dichiarato apertamente al festival della serie A questa estate a Parma, non vuole sentir parlare.
Però per il Pisa è giunto il momento di vincere, in un modo o nell’altro. Perché una vittoria darebbe un senso compiuto a questo avvio di campionato caratterizzato da buone prestazioni e condito da almeno tre direzioni arbitrali sfavorevoli.
Forza Pisa, ce la possiamo fare!
Andrea Cosimi
Foto in alto: Gabriele Masotti

