Continua l’imbattibilità del Pisa che coglie il quarto pareggio consecutivo allo stadio “Olimpico Grande Torino” contro i granata di mister Marco Baroni. Una gara nella quale i Nerazzurri di Gilardino si sono portati in vantaggio per 2-0 grazie a una doppietta di Stefano Moreo, poi c’è stata la reazione dei padroni di casa, che prima del riposo hanno pareggiato i conti con Simeone e Adams. Nella ripresa un buon Pisa è riuscito a tenere botta portando a casa un punto importante. È vero, la vittoria è ancora la grande assente nella squadra nerazzurra, ma con questa determinazione siamo sicuri che arriverà. Ed ora sotto con la Cremonese.
I COMMENTI DEI TIFOSI
Cominciamo da Matteo Ruggeri (nella foto sotto il primo a sinistra) tifoso nerazzurro che vive a Venezia, qui a sinistra in foto: “Abbiamo giocato una buona partita, tutto sommato. Sinceramente per il 2-2 ci avrei messo la firma ma per come è andata resta un po’ di amaro in bocca. Comunque, buona partita, primo tempo quasi completamente appannaggio nostro, tolti gli ultimi 5 minuti. Io ho abitato negli Usa a lungo e lì si chiama ‘brain fart’ (letteralmente, la scoreggia del cervello). Peccato davvero, se fossimo riusciti ad arrivare al riposo sul 2-1 forse ce l’avremmo fatta. Nel secondo tempo ho avuto paura, all’inizio, che avremmo continuato sulla falsa riga del finire del primo, ma dopo una decina di minuti avevamo ripreso il bandolo della matassa e da lì in poi la partita è stata equilibrata. Quindi riepilogando, buon punto, buona partita ma un po’ di amaro in bocca resta, visto che stavamo avanti 2-0 e ci siamo fatti rimontare in pochi minuti per un momento di totale sbandamento”. Matteo tiene a dire la sua sul blocco delle trasferte imposto ai tifosi nerazzurri: “Oggi a Torino c’erano diversi pisani, tutti non residenti come me, ma resta l’ingiustizia di un provvedimento troppo severo che penalizza una tifoseria che da molti anni si contraddistingue per correttezza dentro e fuori casa, e la cui unica colpa è quella di essersi difesa da incidenti provocati da altri. Speriamo che il ricorso del 25 novembre venga accolto perché il provvedimento è veramente ingiusto ed ogni oltre immaginazione”.

Concetto ribadito da Dario Mondini (foto sotto): “Se è stato il sindaco stesso di Pisa Michele Conti a dire che i tifosi veronesi avrebbero dovuto essere intercettati prima dell’arrivo in città, e che i cinque tifosi processati per direttissima erano della squadra ospite, non capisco sinceramente la portata di un provvedimento che per ben tre mesi toglierà il sostegno dei tifosi pisani. Sono contrario anche alla sanzione nei confronti dei tifosi del Verona, auspicando che in futuro le misure vadano a colpire esclusivamente i diretti responsabili, e non schiere di tifosi che, portando il sostegno alla squadra della propria città, contribuiscono ad alimentare concretamente il turismo dell’economia della città della squadra ospitante. Non si può fare sempre di un’erba, per quanto gramigna, un fascio, ma il provvedimento del ministro Piantedosi, a mio modesto avviso, sembra andare esclusivamente in questa direzione”.

“Il Pisa mi è garbato tanto – esordisce Francesco Mari – si è fatto valere. Mi aspettavo, nel secondo tempo, il dominio del Torino invece il Pisa ha avuto le proprie occasioni… È stata una buona partita da parte dei nostri ragazzi. Peccato perché, avanti di due gol, quei pochi minuti della fine del primo tempo hanno rovinato il piccolo sogno della prima vittoria in Serie A. Ma la nostra squadra ha grinta, cuore, tenacia, probabilmente si può salvare e togliere delle soddisfazioni. Sulle trasferte proibite sono indignato. Spero tanto nel ricorso. I tifosi pisani si sono sempre comportati bene nelle trasferte. Privare la gioia di seguire la propria squadra a un popolo che torna in A dopo 34 anni lo trovo ai limiti dell’assurdo”.
Concludiamo il giro con Emanuela Testi, tifosissima del Pisa da anni residente a Torino. “Ho visto un Pisa grintoso con molto potenziale, quasi impeccabile. Tra i giocatori in campo mi è piaciuto di più, ovviamente, Moreo. Ma anche Meister che avrebbe potuto fare di più”. Emanuela ha due figli. Le chiediamo per chi facciano il tifo: “In primis il Torino, ma quando il Pisa gioca con un’altra squadra il tifo è sempre nerazzurro. Stavolta, per noi, è stato un bel derby in famiglia”.

LA LEVATACCIA DEL GIORNALISTA
Levataccia del sottoscritto con partenza a “buio strinto” con il treno delle 5,42 da Pisa Centrale. Arrivo a Genova Porta Principe alle 8,16 dove ho solo 11 minuti di tempo per prendere il treno delle 8,27 per Torino Porta Nuova e lì arrivo alle 10,33.Il tempo di bere qualcosa al bar e di andare alla toilette, poi esco dalla stazione per prendere il pullman numero 4 che mi porta allo stadio “Olimpico Grande Torino “.Li attendo il collega Antonio Tognoli, direttore di Pisanews. Come “L’Arno.it” in tribuna stampa eravamo ben rappresentati, in quanto oltre al sottoscritto era presente il collega Andrea Cosimi (foto sotto). Ai due gol di Moreo siamo saltati come cavallette anche in tribuna stampa sperando finalmente che fosse la volta buona per la prima vittoria, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno, siamo imbattuti da 4 turni. Non mi pare affatto poco.

L’ASSENZA DEI TIFOSI PISANI
Certo, è triste constatare ancora una volta l’assenza della massa dei nostri tifosi per un divieto assurdo, senza il quale ci sarebbe stata una vera transumanza anche in quel di Torino. Speriamo che tutto si risolva quanto prima della scadenza di questo divieto, con il ricorso, che auspichiamo venga accolto. Il sostegno dei tifosi nerazzurri in trasferta per la squadra è fondamentale. Una desolazione vedere il settore ospiti dello stadio “Olimpico Grande Torino” vuoto con solo due steward a presidio, quando sappiamo che, a condizioni normali, i tifosi nerazzurri lo avrebbero riempito. Peccato, tutto andato alle ballodole, come si dice a Pisa. Speriamo che l’ingiustizia del divieto delle trasferte possa avere fin, perché, lo ripeteremo fino alla noia, la squadra ha bisogno del proprio pubblico, specie in trasferta. Anche oggi alcuni tifosi nerazzurri erano presenti allo stadio: ad esempio i Pisani a Nord, alcuni dei quali residenti proprio a Torino o nelle vicinanze. Da parte granata il solito repertorio di cori contro il presidente Cairo, invitato senza tanti complimenti a lasciare la società, gli slogan contro i cugini bianconeri. A un certo punto da parte del gruppo ultras presente nella curva Filadelfia, dopo il gol subito al 12′ da parte di Moreo, abbiamo sentito cantare: “In Toscana solo Firenze… contenti loro!

Tutti all’Arena venerdì 7 novembre alle ore 20.45 per la sfida contro la Cremonese. Cerchiamo di conquistare la prima vittoria. È tanto che lo ripeto, è vero, ma prima o poi azzeccherò il pronostico.
Maurizio Ficeli
Foto in alto: Gabriele Masotti

