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Le pagelle der Cassisa: Pisa-Lazio

- Sport
31 Ottobre 2025

Semper 7 – Chiamato severamente in causa due volte nel primo tempo, ci mette prima una mano su Isaksen, poi le unghie del guanto a deviare sul palo il tiro di Basic. Secondo tempo resta a guardare i suoi compagni che cercano invano il primo goal in casa. MVP.

Denoon 5,5 – Torna titolare dopo 8 giornate ma contenere Zaccagni gli costa una gran fatica e un cartellino giallo. Resta negli spogliatoi nell’intervallo e va a fare la doccia prima di tutti.  Tè caldo. (1’st Calabresi 6,5 – Entra concentrato e riprende con successo il lavoro lasciato a metà da Denoon. Forse un derby per lui ma contribuisce ad un secondo tempo di marca nerazzurra).

Caracciolo 6,5 – Il capitano non molla un colpo aggiungendo un’altra prestazione maiuscola illuminando la difesa con la sua sicurezza. Faro.

Canestrelli 6,5 – Insieme a Caracciolo formano ormai una coppia impenetrabile. Sempre sicuro annulla prima Dia poi Pedro e ferma chiunque pensi di passare. Buttafuori.

Touré 6 – Sufficienza tirata stavolta per la sua solita grande corsa e forza di volontà ma brutto l’errore sotto porta nel primo tempo e impreciso di testa nel secondo. Si applica.

Aebischer 6,5 – Serata da vero protagonista del centrocampo sfodera tanta qualità senza disdegnare di esibire grinta e forza fisica. Basic un clientaccio nel primo tempo ma poi gli prende le misure e si mette alla guida del Pisa. Taglia e cuce il gioco nerazzurro. Sarto.

Marin 6 – Inizia bene con la sua solita pressione contrastando con successo il sempre simpatico Guendouzi. Impreciso in impostazione viene giustamente sostituito nella ripresa. Altalena. (20’st Akinsanmiro 6,5 – Sostituisce lo stanco Marius riaccendendo il centrocampo pisano. Molto bene sia in fase difensiva che di impostazione).

Angori 6 – Quasi timoroso all’inizio di fronte a Isaksen, si concentra nel contenerlo pur sacrificando qualche discesa sulla fascia. Prende confidenza e cresce nella ripresa insieme a tutta la squadra facendo finalmente capolino oltre la linea di centrocampo. Cucù.

Tramoni 5 – Non all’altezza del numero che porta sulle spalle spreca in maniera incomprensibile un’occasione d’oro dopo appena sei minuti. Indeciso, sbaglia più del consentito in fase offensiva. Sappiamo bene quello che può darci e lo aspettiamo, ma non per sempre. Momentaccio. (20’st Moreo 6,5 – Entra col piglio giusto dimostrando la sua importanza in campo. Impegna severamente Provedel con un colpo di testa che risulterà poi l’occasione più pericolosa del Pisa).

Cuadrado 6,5 – Dall’inizio in campo prende fin da subito in mano la fase offensiva della squadra toccando molti palloni e servendo subito una palla perfetta per Tourè che non la sfrutta. Sempre al centro del gioco, mostra l’importante contributo che può dare per la nostra missione. Direttore.

(20’st Leris 6 – Sostituisce l’illustre colombiano giocando la sua diligente partita, concentrato in difesa e propositivo in attacco).

Nzola 6 – Altra gara di grande forza, lotta da solo al centro dell’attacco non riuscendo mai a impegnare Provedel ma offrendo buone sponde ai compagni di attacco tra cui una sul vassoio sprecata malamente dal nostro numero dieci. Due ante.

Mr Gilardino 7 – Dimostra anche contro il collega Sarri di saper preparare molto bene le partite e di non essere attaccato a moduli e numeri. Interviene al momento giusto e con gli interpreti giusti quando decide di compiere le sostituzioni e conquista un altro punto importante per l’obiettivo di tutta una città. Professore.


LAZIO

Provedel 6,5

Marusic 6

Gila 6 (16’st Provstgaard 6)

Romagnoli 6,5

Pellegrini 5 (14’st Lazzari 6)

Guendouzi 5,5

Cataldi 6

Basic 6,5 (14’st Vecino 6)

Isaksen 5,5 (36’st Noslin sv)

Dia 5 (1’st Pedro 5,5)

Zaccagni 6

Mister Sarri 6

IL MIGLIORE

Bravo sì Basic col suo sinistro velenoso, bravissimo Provedel che compie il miracolo su Moreo, ma la palma del migliore di giornata va alla Curva Nord Maurizio Alberti che con uno striscione esprime in poesia la sua onnipresenza: “Via Piave mormorò … non passa lo straniero”. Zan Zan.

Foto in alto: Gabriele Masotti

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