Bocce ferme, si ragiona. Si ragiona di uno Stato che abdica, dopo aver proclamato la centralità della sicurezza e della gestione dell’ordine pubblico. Il ministro dell’interno firma un provvedimento che non colpisce i tifosi viola, correi dei veronesi, ma la tifoseria della città aggredita. Il risultato è la sospensione di un evento che rappresenta per molti un momento di socialità e appartenenza. Un provvedimento che interrompe abitudini, relazioni, economia.
Il calcio è la sesta industria d’Italia per produzione di profitti e indotto. La mancata gestione dell’ordine pubblico si traduce in un danno collettivo: ristorazione, trasporti, turismo, consumi. Quando non si interviene per contenere o sedare la conseguenza è la punizione di un intero sistema.
Ci siamo strarotti di subire soprusi e castighi per reati che non abbiamo commesso. Il provvedimento del Viminale è pazzesco. Come se per punire la mafia si arrestassero tutti i siciliani. Con le debite proporzioni ma è lo stesso. Come se si chiudessero tutti i ristoranti perché uno, a caso, ha servito cibo avariato.
Sapete chi sono i violenti. Gli idioti assassini che hanno lanciato il sasso sul pullman di Rieti erano già noti per fatti legati alla violenza nello sport.
Mio nipote non può andare a San Siro, dove non è mai stato a vedere il Pisa, perché uno stronzo di Bristol che arriva a Pisa con quegli altri ubriaconi me*** distrugge impunito la città. Fate schifo. Non parlo dei poliziotti, che forse non vi sopportano più nemmeno loro. Anche nella gestione delle emergenze che create siete scarsi.
Quando un babbo sbaglia, se ama i suoi figli chiede scusa, non li punisce rabbioso. Quanto successo venerdì sera, con pericolose mamme con i figli al seguito e il biglietto acquistato ben prima dei fatti di via Piave, private del titolo di ingresso a 5 ore dalla partita con un provvedimento inadeguato e tardivo, è indecente. Ridicoli.
Ah, dimenticavo, oggi ho stampato per lavoro diversi biglietti per i tifosi della Lazio che andranno in
trasferta a Pisa, liberi e felici, complice l’oscurità. Mi raccomando, fate andare anche loro a spasso per la città con le solite braccia tirate a ricordare che 100 anni fa era uso farlo impunemente in questo Paese.
Della partita parlo poco, sono ancora troppo incazzato. Il goal di Leao a parti invertite non sarebbe stato valido (poche storie). Il Pisa sinceramente l’ho visto meglio altre volte e questo la dice lunga sul livello del campionato in cui l’ultima in classifica, giocando maluccio, pareggia in casa di una strisciata superpotenza. Bona Ugo, forza Pisa.
P.S. Direttore, pubblicalo così, devono saper cosa pensa la gente.
Francesco Fasulo

Foto: Gabriele Masotti

