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Con Schiaccia a briglia sciolta – Pandoro veronese amarognolo per i nerazzurri

- Sport
19 Ottobre 2025

Ancora un risultato ad occhiali all’Arena Garibaldi, dopo quello del derby con la Fiorentina. Anche lo scontro diretto in chiave salvezza con il Verona termina senza reti, in una gara dove la paura di perdere l’ha fatta sicuramente da padrona. Per carità, alla fine era importante muovere la classifica, anche se purtroppo quello che preoccupa è il fatto che la squadra continua a non segnare e manca quella sterzata a livello di risultati che possa permettere ai nerazzurri di raggiungere una posizione più tranquilla in classifica. Detto questo non bisogna perdersi d’animo, anche il Lecce, ad esempio, qualche giornata fa era nella stessa posizione nostra, ma poi è riuscito a trovare la quadra ed ora è a 6 punti in classifica. Potrebbe accadere anche a noi, perché no? Magari potremmo cogliere un successo quando meno ce lo aspettiamo, chissà. Sì, è vero, ci attendono gare difficili come venerdì prossimo a San Siro con il Milan, poi abbiamo la Lazio in casa giovedì e domenica 2 novembre  siamo a Torino in trasferta con i Granata, ma questa è la serie A, ci sarà da soffrire, quello si sa, altrimenti sarebbe bastato non andarci nella massima serie, ma ora che siamo in ballo, balliamo, poi le somme si tireranno alla fine.

I COMMENTI DEI TIFOSI 

Sicuramente un po’ di amarezza c’è in quanto I tifosi si sarebbero aspettati una vittoria al cospetto di una diretta concorrente e per di più fra le mura amiche. Malgrado questo, la fiducia nella squadra di Gilardino non manca. Sentiamo il parere di Graziana Messini (foto sotto), che analizza così la gara: “Sono un po’ dispiaciuta perché speravo di conquistare i primi 3 punti in casa. I ragazzi hanno dato quello che potevano, c’è stata anche un po’ di sfortuna, speriamo nelle prossime occasioni. Comunque sono molto fiduciosa per il futuro”.

Graziana Messini

Sentiamo un altro tifoso, Patrizio Fantozzi (foto sotto): “L’importante era non perdere, anche se la prestazione non è stata bella, ma dobbiamo continuare ad avere fiducia e stima e credere in questa squadra, in questi ragazzi ed in questa società. Sono un po’ preoccupato ma ho fiducia per il prosieguo del campionato”.

Concludiamo con il pensiero di Giuseppe Sereni (foto sotto), tifoso storico, che commenta cosi: “Sapevamo che oggi avremmo avuto una partita diversa da quelle che abbiamo affrontato fino ad ora, contro una squadra che sarebbe venuta a Pisa abbastanza chiusa, interpretando la partita in modo diverso da come l’hanno interpretata il Napoli, il Bologna, la Fiorentina, la Roma, squadre che hanno provato a fare gioco. Ci siamo obiettivamente trovati in difficoltà ma, come al solito, non c’è nulla da dire alla squadra dal punto di vista dell’impegno. Abbiamo avuto paura di perdere e ci è mancato un filino il coraggio di vincere. Io sono uno sportivo e quindi ha ragione Gilardino. Io avrei provato le due punte con Meister per cercare di vincere, però lui è campione del mondo e capisce di calcio più di me. Prendiamo questo punto, andiamo avanti cercando di rimanere agganciati al carro di quelle che lottano, con la stessa dignità e coraggio con cui stiamo lottando adesso”.

PUBBLICO ALL’ARENA

Favoloso come sempre con 11.557 spettatori paganti lo spettacolo dell’Arena. Magnifica la Curva nord imbandierata di tutto punto, che insieme a tutti gli altri settori dello stadio ha incitato dal primo all’ultimo minuto ed oltre la squadra, dando la carica iniziale con uno striscione. “UN’INTERA CITTÀ TI SOSTERRÀ NELLA BATTAGLIA, NOI CON VOCE E CUORE,VOI CON GRINTA E RABBIA”, seguito da un altro (foto) in ricordo dello studente di Ferrara, Federico Aldovrandi, deceduto dopo un controllo della polizia municipale di quella città: “DA 20 ANNI ORA E SEMPRE ALDROVANDI”. In Curva sud un migliaio di supporter scaligeri.

Scambio di insulti fra due tifoserie nemiche da sempre,sia perché i veronesi sono notoriamente gemellati con i fiorentini e poi per motivi politici, in quanto i pisani sono di sinistra ed i veronesi di destra. Tra l’altro in tarda mattinata si sono verificati alcuni scontri in via Piave. La violenza è sempre deprecabile, però, mi chiedo, chi ha permesso che i tifosi veneti arrivassero fino lì senza troppi problemi? Visto l’astio tra le due tifoserie, arcinoto, e viste certe recenti provocazioni (di alcuni ultras fiorentini) si sarebbe potuto fare di meglio sotto il profilo della gestione dell’ordine pubblico.

Ampiamente condivisibili le parole del sindaco Michele Conti che ha giustamente dichiarato di non accettare che Pisa salga alla ribalta delle cronache come teatro di scontri in occasione delle partite di calcio e che nessun tipo di violenza è giustificabile e che Pisa deve essere tutelata, per questo il primo cittadino continuerà a chiedere con forza a Questore e Prefetto che venga garantita la sicurezza dei cittadini e il rispetto della nostra città ed inoltre riguardo all’ordine pubblico è necessario un cambio di passo, serve con urgenza una diversa e più efficace organizzazione dei servizi. I tifosi ospiti devono essere intercettati alle porte della città o alle stazioni ferroviarie, come avviene ovunque, e accompagnati allo stadio solo in prossimità dell’inizio della partita. La stazione Pisa-San Rossore deve essere presidiata. È la terza volta, in questo inizio di campionato, che le tifoserie ospiti vengono lasciate libere di muoversi in città, e questo non può essere tollerato, conclude giustamente il sindaco di Pisa.

Sarebbe opportuno fare di tutto perché ciò non si ripeta, altrimenti nella prossima gara con la Lazio si rischia di rivedere il solito copione e questo va evitato a tutti i costi perché, come dicevano i latini, “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Meditate gente, meditate.

Maurizio Ficeli

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