Una decina di anni fa fu compiuto un tentativo, ma andò male. Ora la Giunta che amministra la città di Pisa ci riprova: l’obiettivo è candidare la Luminara di San Ranieri alla lista rappresentativa Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. La richiesta è stata formalizzata in un atto di indirizzo della Giunta comunale che, di fatto, avvia l’iter. I prossimi passi: si dovrà dare vita a un gruppo di lavoro che dia supporto tecnico e scientifico alla richiesta.
Potremmo essere accusati di campanilismo – anzi sicuramente lo saremo – ma ci pare di poter dire senza timore di essere smentiti che questo riconoscimento, da parte dell’Unesco, sarebbe non solo giusto ma anche doveroso. La grandiosa festa che ogni anno celebra la vigilia del santo patrono di Pisa è l’evento clou della città della Torre pendente, amato e apprezzato da chiunque abbia avuto modo di assistervi. E affonda le proprie radici nella storia.
“La Luminara di San Ranieri è sicuramente il più spettacolare evento della tradizione di Pisa – afferma Filippo Bedini, assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa – espressione della storia e della devozione della città di Pisa, profondamente radicata nella comunità cittadina. Ma la Luminara di Pisa travalica i confini cittadini e rappresenta un esempio di patrimonio culturale immateriale da far conoscere e riconoscere in Italia e non solo. Giustamente in passato è stato fatto un tentativo per la candidatura al MIBACT, finalizzato all’iscrizione della Luminara nell’elenco dei beni facenti parte del patrimonio immateriale, senza però che la Luminara sia stata iscritta nella lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO. L’esito negativo del tentativo del 2015 testimonia quanto sia difficile ottenere il riconoscimento. Ora, però, riteniamo che sia giunto il momento di fare un nuovo tentativo, senza farsi illusioni ma con la ferma convinzione che la Luminara meriti di essere inclusa nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale UNESCO”.

Bedini giustamente ricorda il tentativo che fu fatto alcuni anni fa, quando una delegazione dell’Unesco fu appositamente invitata a Pisa, la sera del 16 giugno, per assistere di persona alla grande festa. Purtroppo quella volta la richiesta non fu accolta. Perché dovrebbe esserlo oggi? Lo sforzo dell’amministrazione comunale per tornare alle tradizioni va riconosciuto. Sono stati fatti importanti miglioramenti sulle biancherie (le strutture di legno bianche su cui vengono appoggiati i lampanini) e altri sono in programma.
“Penso che sia sotto gli occhi di tutti – prosegue Bedini – quanto lavoro è stato fatto negli ultimi anni per migliorare, all’insegna di un recupero di alcuni elementi peculiari che erano andati un po’ smarriti, l’effetto di biancherie e lampanini nella sera del 16 giugno. E questo lavoro prosegue: nel mese di settembre con il personale della direzione che si occupa in prima persona della Luminara sono stati effettuati due sopralluoghi sui 4 Lungarni interessati, con un corposo fascicolo di foto delle biancherie montate, allo scopo di valutare ulteriori miglioramenti sulle facciate dei palazzi e la loro praticabilità in termini di agganci e misure. A bilancio 2025 sono stanziati 20mila euro per arricchire le biancherie, con una ‘estensione’ importante che riveleremo a breve”.

“A fianco di questo lavoro ‘tecnico – prosegue l’assessore – abbiamo intrapreso un percorso parallelo fin dal 2022, quando la Luminara di San Ranieri è stata presentata, quale esempio di elemento immateriale per la qualificazione urbana, al Convegno internazionale ‘Patrimonio culturale e rigenerazione urbana’, organizzato dal Dipartimento Pianificazione Design e Tecnologia dell’Architettura (PDTA) della Facoltà di Architettura dell’Università della Sapienza di Roma. Negli anni successivi sono proseguiti significativi investimenti per quanto riguarda la promozione (brochure, video, foto, trasmissioni televisive su emittenti nazionali, etc.). I frutti di tutte queste azioni si sono visti evidenti e riconosciuti da tutti nelle bellissime edizioni 2024 e 2025, grazie anche alla benevolenza di san Ranieri! Ci sarà molto da lavorare nei prossimi mesi e auspico la partecipazione di tutti coloro che vorranno offrire aiuto per un obiettivo che va ben al di là dell’interesse di questa o quella Amministrazione, ma che può essere raggiunto solo con il coinvolgimento di tutta la comunità cittadina e va a vantaggio esclusivo di Pisa”.
A proposito di coinvolgimento di tutta la città – e oseremo dire anche della provincia – vorremmo aggiungere una cosa: è fondamentale eliminare le bruttezze. Luci al neon, insegne luminose e cose di questo genere devono essere messe al bando nella maniera più assoluta. Sono stati fatti degli sforzi in tal senso negli ultimi anni ma si deve/può fare di più. Lo stesso, ovviamente, vale per la musica “effetto discoteca” e altre simili assurdità, che possono anche andar bene nelle sagre ma non in questa bellissima e unica festa che riempie di amore e di orgoglio un’intera città.

