Elena Ethel Schlein, detta Elly, riesce a perdere anche quando vince. Incredibile ma vero, può sembrare un paradosso, ma per quanti hanno la memoria cortissima val la pena ricordare che appena poche settimane prima delle consultazioni elettorali toscane, la “guardia svizzera” del Pd del governatore uscente proprio non ne voleva sapere. Invaghitasi perdutamente del Giuseppe pluristellato, dopo aver ceduto in parte all’ala riformista del Pd, Elly aveva imposto al buon Eugenio un amaro calice, secondo lei, stracolmo di voti stellari indispensabili, sempre a suo dire, per condurre alla vittoria le truppe cammellate del Campo Largo.
Di largo, invece, c’è rimasto soltanto il buco nero nel conteggio dei voti dei Cinque Stelle, che adesso, dopo una non breve pausa di riflessione, i superstiti, si collocheranno, dopo 5 anni di feroce opposizione, agli scranni della maggioranza. Un “giochino” quello di Elly, bocciato dagli elettori del centro sinistra che, pur non essendo svizzeri, hanno ben compreso le intenzioni del “leader minimo” foggiano. Adesso qualcosa dovrà cambiare, si mormora a più voci nel Pd. Ma nonostante i baci ed abbracci del “dopo partita” vinta, però solo grazie al sornione Eugenio Giani ed i suoi “pretoriani”, c’è da scommettere che a breve assisteremo ad un trasloco ai vertici del secondo partito italiano.
Altro dire in casa centrodestra, che anche a questo giro, non è riuscito a scalfire il Moloch sinistro, ben radicato sul territorio. Niente da eccepire sul candidato Alessandro Tomasi, ottimo amministratore, moderato quanto basta ed amato assai dai suoi elettori comunali. Un centrodestra però, in questo caso, con qualche piccola crepa targata Lega che ha visto calare drasticamente il consenso dei toscani. Un calo che qualcuno ha definito “effetto Vannacci” ma che probabilmente è da ricercare nel direttivo leghista, non propriamente unito.
Non dimentichiamoci però, dell’astensione sempre in crescita esponenziale. Un bacino incredibile di voti da recuperare. Un’emorragia che prosegue inarrestabile, e che nessuno dei due schieramenti è riuscito a
fermare. Ed è proprio recuperando i delusi dalla politica che si gioca il futuro non solo della Toscana.
Doady Giugliano
Foto: Eugenio Giani (Facebook)


Il candidato Alessandro Tomasi amato dagli elettori del suo comune? Veramente ha perso anche nella sua città di Pistoia, superato di 2 punti percentuali da Giani e con un numero di votanti di quasi il 55%.