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Il futuro di alcuni giovani palestinesi passa da Pisa

- Università
2 Ottobre 2025

Mentre i giornali e le tv sono concentrati sulle notizie della Global Sumud Flotilla, respinta da Israele, con la dura protesta da parte di alcuni sindacati e movimenti che provano a bloccare tutto il Paese, è passata in sordina una notizia molto importante. La sera del 1° ottobre è atterrata in Italia, all’aeroporto militare di Ciampino (Roma), la prima studentessa palestinese accolta dall’Università di Pisa attraverso i corridoi umanitari attivati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) in collaborazione col Consolato Generale di Italia a Gerusalemme.  Ad accoglierla era presente il prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, Giovanni Federico Gronchi. 

La ragazza raggiungerà Pisa e il 6 ottobre inizierà a frequentare il corso di laurea magistrale in lingua inglese Exploration and Applied Geophysics al dipartimento di Scienze della Terra.

Grazie al medesimo corridoio umanitario nelle prossime settimane arriverà a Pisa anche un altro studente, che frequenterà l’International Programme in Humanities al dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica. Attesi, inoltre, altri due studenti dalla West Bank grazie al progetto “corridoi universitari pisani per la Palestina”, attivato tramite un accordo tra l’Università di Pisa e la Croce Rossa Italiana. I due studenti frequenteranno i corsi di laurea magistrale in Economics al dipartimento di Economia e Management e in Data Science and Business Informatics al dipartimento di Informatica, entrambi in lingua inglese.

Quattro giovani vite stanno per cambiare in meglio, quattro percorsi di studio ad alto livello che coinvolgono ragazzi della Palestina. Un bel risultato cui si devono aggiungere quelli dei giovani che saranno accolti da altre università italiane. Nel futuro dei palestinesi, ovviamente, non può esserci solo l’emigrazione, però è un’occasione importante per questi ragazzi e per le loro famiglie e un’occasione di sviluppo per lo stesso popolo palestinese. Per favore, anche se l’attualità ce ne pone di più importanti non nascondiamo queste notizie.

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Giornalista.

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