Un buon Pisa vende cara la pelle uscendo sconfitto di misura dal “Maradona”p er 3-2 contro un Napoli campione d’Italia che è a punteggio pieno da inizio campionato. Partenopei che sbloccano il risultato con una rete di Gilmour al 39′ del primo tempo, al 59′ della ripresa Nzola pareggia su calcio di rigore sacrosanto per i nerazzurri. Il Napoli riconquista il vantaggio al 72′ con Spinazzola e allunga sul 3 a 1 al minuto 82′ con l’ex di turno Lorenzo Lucca appena subentrato. Malgrado ciò la squadra di mister Gilardino non si arrende e va vicinissima al gol con Tramoni, che spreca una grande occasione. Accorcia le distanze al minuto 89′ il brasiliano Lorran. Pisa vicinissimo al gol nei minuti finali di recupero con un colpo di testa di Angori a due passi dalla porta respinto da Meret. Peccato, un pareggio sarebbe stato il risultato sicuramente più giusto. Comunque se il Pisa gioca con questo spirito e con questa determinazione, i risultati non tarderanno ad arrivare. Al di là della sconfitta, tra l’altro contro i campioni d’Italia in carica, la squadra ha disputato una buona prova. La classifica è ancora deficitaria, ma il campionato è lungo.
I COMMENTI DEI TIFOSI A FINE GARA
Abbiamo raccolto, come di consueto, i commenti dei tifosi, cominciando da Carlo Maffei (foto) presente al “Maradona”: “Un bel Pisa, anche se con qualche sbavatura. D’altra parte con queste squadre di più non puoi fare. Ho visto comunque una squadra molto tosta, si tira poco in porta, però abbiamo giocato contro il Napoli. Speriamo che quando incontreremo le squadre alla nostra portata vada un po’ meglio. Noi comunque abbiamo sempre fatto delle belle prestazioni, sia con l’Atalanta, e poi con Roma ed Udinese ci è mancato solo il gol, oggi ne abbiamo fatti due. Inoltre anche gli arbitri non è che ci aiutino perché io ho visto bene che il rigore su Leris nel primo tempo, era grosso come una casa, se poi il Var va a trovare il fallo di mano che non c’è, allora è un altro paio di maniche. Comunque io sono fiducioso, sì, la classifica piange, però noi dobbiamo fare i conti con Parma, Sassuolo, Lecce e Cremonese”.

Un altro tifoso presente al “Maradona” che abbiamo sentito è Renato Parentini, un tempo noto come “No panini” (foto sotto): “Bisogna cercare di fare risultato con le squadre alla nostra portata, stasera comunque la squadra ha giocato, a parte il tiro di Tramoni, che poteva andare diversamente. A mio avviso l’arbitro ha fischiato a senso unico. Comunque non ci lamentiamo, dai, giocando così i risultati non tarderanno a venire, siamo solo all’inizio”.

Concludiamo con Matteo Castelli (foto): “Purtroppo gli errori si pagano. Quando sbagli davanti alla porta con queste squadre, poi se a loro capita l’occasione la buttano dentro. Siamo stati in partita fino alla fine, cercando il pareggio in tutte le maniere.sono contento per Lorran che ha segnato. A mio avviso devono giocare sia lui che Cuadrado, forse non avranno ancora i novanta minuti nelle gambe, ma secondo me potenzialmente sono entrambi dei titolari. Bisogna comunque essere concreti sotto porta, quando capitano delle occasioni, vanno buttate dentro. Ed ora testa alla Fiorentina”.

I PISANI A NAPOLI
Presenti in pochi, solo 143 i biglietti acquistati dai tifosi nerazzurri per il settore ospiti del “Maradona”. In ogni caso una presenza da elogiare, visto il giorno feriale e l’orario serale scomodissimo, oltre alle limitazioni imposte dalla tessera del tifoso e la distanza: in pullman, circa 600 km di strada ci vogliono circa 7 ore. Erano presenti il Centro Coordinamento di Liana Bandini che ha organizzato una gita di tre giorni ed il Club Autonomo Nerazzurro di Marco e Sabrina Pavolettoni il cui pullman, in tandem col gruppo San Romano di Sergio Fasano, è partito lunedì alle 12 con al seguito alcune auto private.

A proposito dei tifosi coi pullman organizzati, non si riesce a capire perché li abbiano fatti entrare allo stadio a partita iniziata, come ci ha riferito Sabrina Pavolettoni, giustamente arrabbiata, e ce lo ha confermato Filomena Piacentini del Centro Coordinamento. Tifosi che si fanno centinaia di km, spendono soldi, si sottopongono a tutti i controlli del caso e vengono trattati in questo modo a dir poco vergognoso. È davvero inaccettabile oltre che vergognoso.

Assenti, come previsto, i gruppi della Nord, viste le limitazioni imposte dalla Tessera del tifoso. Fosse stato un altro giorno, magari domenica alle 15, di certo i tifosi nerazzurri sarebbero stati molti di più, ma così è quasi impossibile seguire la squadra da parte di chi lavora e non tutti possono avere con facilità permessi e ferie. Proprio per questo condivido in pieno ciò che ha scritto l’amico e collega Francesco Fasulo, il mitico “Popolone” che nella sua rubrica su L’Arno.it “Il Raccattaballe” è andato giù duro non mandandole certo a dire a chi di dovere e da cui ho estrapolato un passaggio significativo: “Togliete ai tifosi la possibilità di vivere il calcio come va vissuto: la trasferta, la domenica, il gruppo che parte la mattina e torna la sera. Avete trasformato la Serie A in un calendario da call center: solo per far contenti i broadcaster stranieri che dividono utili miliardari sulla pelle di noi idioti che non sappiamo dirvi di no. Ah non dividono utili, sono in perdita? Provassero un’altra strada allora”. Francesco conclude così: “Io Napoli-Pisa non potrò vederla dal vivo. E poi ci venite a dire che “la pirateria uccide il calcio”? No, fratelli, il calcio l’avete già ammazzato voi”. Come non dargli ragione! Purtroppo ormai siamo a un punto di non ritorno. Il peso economico dei diritti tv è troppo importante perché certe cose possano cambiare per venire incontro ai tifosi, non dico che ci dobbiamo rassegnare ma bisogna quantomeno prenderne atto.
Tornando agli eroici pisani presenti al “Maradona”, seppur solo in 143 hanno creato un bel colpo d’occhio nel settore loro occupato, sostenendo con forza l’undici di Gilardino. Grande festa ai gol di Nzola e di Lorran nel finale, che avevano riacceso le speranze di portare a casa un risultato positivo. Ma ora è inutile recriminare, guardiamo alla partita con la Fiorentina, se la squadra gioca con questa determinazione nei tifosi vi è la convinzione che non è affatto utopia che il derby si possa tingere di nerazzurro.
Maurizio Ficeli
Foto in alto di Sabrina Pavolettoni

