445 views 5 min 0 Commenti

Le toscane del volley campionesse del mondo

- Primo piano
8 Settembre 2025

Questa prima domenica settembrina poco convinta di lasciare i caldi estivi si è presentata piena di eventi sportivi internazionali di alto livello in cui i nostri atleti e i tecnici azzurri erano alla ribalta. D’altronde, se altre attività come quelle sportive riscuotessero i successi che i nostri rappresentanti, singoli e a squadra, riescono a conseguire in quasi tutte le discipline sportive, vivremmo senza dubbio in modo più agiato e tranquillo. Una considerazione senza dubbio banale e gratuita ma che vuole esaltare, senza tanto clamore, i grandi successi che riusciamo a conseguire in un Paese dove, tra l’altro, non prospera una mentalità e una cultura sportiva in senso lato, ma dove si parla e si pensa più che altro al calcio, e non eccellono di sicuro sia le strutture che gli investimenti finanziari e statali nel settore.

Ma non difetta l’ingegno, la tante volte celebrata creatività italica, che riesce a superare ogni ostacolo organizzando e pianificando il modo giusto di fare le cose. Oddio, in passato tali capacità ci fecero diventare la sesta potenza industriale mondiale, ma ora abbiamo perso tale posizione in quel settore mentre nello sport restiamo un’eccellenza assoluta.

Basta vedere solo quello che ha combinato proprio in questa “domenica di settembre che non sarebbe pesata così” (come diceva il noto poeta-cantante) se la nazionale femminile di volley, dopo avere vinto l’anno scorso le Olimpiadi e pochi mesi fa la Nations League, non fosse riuscita a diventare persino campionessa del mondo. Ci è riuscita battendo la Turchia 3 a 2 dopo una partita emozionante e altalenante in cui più volte le nostre atlete sono state a un passo dalla disfatta. Invece, nel set finale, sono riuscite a fare appello alla residua forza del gruppo, alla tenacia, alla volontà di vittoria, e hanno primeggiato per 15-8 contro avversarie agguerrite e forti.

Merito anche della loro guida, il guru Julio Velasco, il saggio e preparato argentino che non è solo un tecnico ma un grande motivatore, uno che sa come cambiare la testa delle persone che si affidano a lui e le porta al trionfo, come ha sempre fatto prima con la nazionale maschile e poi in giro per il mondo. Così, questa squadra, ancora imbattuta dopo 36 partite, è la terza, dopo le nazionali di calcio e di pallanuoto, ad avere vinto le due massime competizioni internazionali: Olimpiadi e Mondiali. Vere e proprie imprese perché vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancor di più.

E siccome la nostra testata ha un occhio di riguardo per i toscani che si distinguono in ogni campo ecco che siamo a ricordare, in questo gruppo multietnico non molto apprezzato da chi non ama le mescolanze razziali, quelle provenienti dalle nostre zone per esaltarle e ringraziarle. Tra le 14 neo campionesse del globo abbiamo Carlotta Cambi di Montopoli Val’Arno (Pi); Stella Nervini nata a Milano da genitori fiorentini e trasferitasi da piccola a Firenze dove vive attualmente; Sara Fahr, nata da genitori tedeschi ma abitante sin dalla più tenera età a Piombino. Nel gruppo inseriremmo anche Kate Antropova, nata in Islanda da genitori russi ma naturalizzata italiana, che ha militato nella squadra di Scandicci e quindi si può considerarla nostra corregionale per adozione. Senza dimenticare atlete che hanno dovuto rinunciare alla spedizione per infortuni all’ultimo momento come Elena Pietrini, nata a Imola ma cresciuta a Livorno. E ci fermiamo qui altrimenti troveremmo altre connessioni pure nel settore tecnico perché anche in questa disciplina sportiva noi toscani siamo presenti e vincenti, peggio del famoso prezzemolo. Perché, de’, diciamolo un’artra vorta: noi si leva ir fumo dalla schiacciate!

Comunque, grazie bimbe, a noi tifosi divanari avete fatto trepidare e gioire un bel po’! E mi raccomando: continuate così! Noi vi seguiremo sempre: e chi ci leva da quei comodi cuscini? Ah, per finire, “Viva l’Italia, l’Italia che resiste”, come diceva un altro noto poeta-cantante, e aggiungerei, “che vince! E tanto!”.

Guido Martinelli

Foto: Federazione italiana Pallavolo (Facebook)

Condividi la notizia:
Articoli pubblicati: 300

Collaboratore

Lascia un commento