Meglio di cosi il campionato il Pisa non avrebbe potuto iniziarlo. I nerazzurri conquistano un punto prezioso al cospetto di un’Atalanta di cui sono noti forza e organico. Il Pisa sblocca il risultato al 25′ grazie ad un autogol di Hien su tiro di Angori, e va vicino al raddoppio con Moreo. A inizio ripresa, al 50°, l’Atalanta trova il pari con Scamacca. Il Pisa tiene botta e non si disunisce davanti alla veemente reazione dell’Atalanta. Grande la prestazione di Semper, che dopo Cesena si riconferma alla grande. Una prestazione, quella dei nerazzurri, che lascia soddisfatti e che fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Fino al 1° settembre c’è ancora il mercato e la possibilità di qualche innesto…
LE INTERVISTE AI TIFOSI
Tanto entusiasmo dei supporters nerazzurri presenti al “Gewiss Stadium” di Bergamo. Ne abbiamo sentiti alcuni. Cominciamo da Francesco Del Cesta (foto sotto): “Era la prima partita in A dopo 34 anni, ed è stata una grande emozione. Primo tempo giocato benissimo, a viso aperto. Essere andati negli spogliatoi con un gol di vantaggio è stato un sogno. Nel secondo tempo abbiamo un po’ patito, ma bisogna tenere conto che giocavamo contro una squadra che disputerà la Champions, quindi riuscire a portare via un punto è come aver vinto. Speriamo che la società possa ingaggiare nei prossimi giorni di mercato qualche giocatore di esperienza che ci possa dare una mano a patire meno in campo. Grazie Pisa”.

Sentiamo ora un altro tifoso autorevole, Gabriele Puccini, avvocato, che dà la propria chiave di lettura: “Vedere il nome Pisa sul tabellone di uno stadio così prestigioso è stata un’ emozione indescrivibile. Temevo l’impatto con la categoria, visto il valore dell’ avversario, ma il Pisa ha avuto un approccio straordinariamente coraggioso, giocando a viso aperto e senza timore alcuno, e arrivando a meritare il vantaggio. Nel secondo tempo l’ esperienza dei subentrati è stata fondamentale per contrastare il fisiologico ritorno della Dea. Alla fine, punto strameritato. Il campionato è tuttavia lungo ed impegnativo; per questo credo siano necessari, per completare la rosa, 3-4 rinforzi di categoria, in particolare, a mio avviso, due difensori, un centrocampista e un attaccante”.
Gli fa eco la moglie, Lisa Di Cocco (sotto in foto con lui): “Sentire l’ accompagnamento canoro della serie A all’ingresso delle squadre mi ha profondamente emozionata. Nel primo tempo non si è vista la differenza tra le due rose; se fosse terminato 2-0 per noi, nessuno avrebbe potuto urlare allo scandalo. Nel secondo tempo abbiamo retto l’ onda d’ urto con ordine e coraggio, meritando il pareggio. Credo anche io che manchino due difensori di categoria, un centrocampista ed un attaccante per completare la rosa”.

LA CARICA DEI MILLE A BERGAMO
Nonostante in questa trasferta in terra orobica vigesse l’obbligo della tessera del tifoso, sono stati 1.002 i tagliandi acquistati dai supporters nerazzurri che non hanno voluto rinunciare alla prima partita in trasferta di esordio del Pisa in serie A dopo ben 34 anni. Ben 5 i pullman organizzati, dei quali uno del Centro coordinamento di Liana Bandini, due del Club Autonomo di Marco e Sabrina Pavolettoni e due del Kinzica Group di Claudia Gambini, mentre molti altri tifosi sono partiti alla volta della Lombardia con mezzi propri. Assenti i gruppi della Nord, coerenti con la decisione presa da tempo assolutamente contro la fidelity card. Malgrado questa defezione i pisani presenti nel settore ospiti del “Gewiss Stadium” hanno creato un bel colpo d’occhio (il settore appariva pieno in ogni suo posto), imbastendo un buon tifo a sostegno della squadra guidata da Gilardino.
Appena il Pisa è entrato in campo si è alzato il poderoso coro “Io che amo solo te, il mio Pisa Sporting Club”, che ha rimbombato in tutto lo stadio di bergamasco. Presenti, con tanto di striscioni, i club nerazzurri di Ponsacco, il Club Autonomo, i Pisani doc, il gruppo “Belli Abbestia”, i Pisani al Nord capitanati da Frank Fasulo” il Popolone e da Dario Mondini (sotto in foto con il sottoscritto).


Non era per nulla facile fronteggiare una tifoseria calda come quella atalantina, ma i tifosi pisani hanno tenuto botta, malgrado l’assenza dei gruppi della Nord. Nessun slogan offensivo fra le due tifoserie, ognuno ha badato a sostenere le proprie squadre. Spettacolare la coreografia iniziale di bandierine nerazzurre e rossocrociate. Grande boato al gol del Pisa, poi il pareggio dei padroni di casa, ma il tifo nerazzurro non si è disunito e al fischio finale l’apoteosi, con la squadra a festeggiare sotto i tifosi al grido “CORRETE, SCAPPATE, ARRIVA LO SQUADRONE NERAZZURRO”.
PERSONAGGI
A Bergamo era presente Pietrino Giusti (sotto con me in foto), ex vice allenatore del Prato e pisano doc. Appena può è sempre presente in casa e fuori al seguito del Pisa. È un ex ultras, come il sottoscritto, insieme abbiamo vissuto la Curva Nord dei tempi che furono: ci trovammo nella trasferta movimentata di San Benedetto del Tronto, ai tempi di Romeo, quando fummo rincorsi da inferociti ultras locali e a lui danneggiarono la macchina. Altro tifoso presente, Francesco Della Seta.

Toccante il gesto di Filomena Piacentini, che in occasione di questa prima partita del Pisa in A dopo 34 anni ha esposto uno striscione dedicato a tutti i tifosi che non ci sono più “PARADISO NERAZZURRO PRESENTE “(foto), dedicato ai tifosi nerazzurri che ci hanno lasciato ma che, siamo certi, saranno felici da lassù per questo bel risultato dei nerazzurri a Bergamo.
Maurizio Ficeli


