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Abbonati fortunati / Francesco Fasulo

- Primo piano, Sport
18 Agosto 2025

Erano le tre di pomeriggio, ma sembrava notte da quanto era estraniato dalla vita di chi gli stava intorno. La stanza era buia, il portatile acceso con la pagina del sito ticketstok…. che lampeggiava come un miraggio, e lui lì, sudato, a battere F5 sulla tastiera con la furia di chi ha atteso trentaquattro anni solo per questo momento, il Pisa in Serie A.

Una bestemmia fino a pochi mesi fa, una leggenda buona solo per gli anziani del bar che raccontavano di quando il Piova incornava in rete e correva come un pazzo. Adesso invece era realtà: i nerazzurri tornano tra i grandi. Ed io, tifoso ossessivo e malato, stavo letteralmente friggendo davanti allo schermo, con le mani che tremano e il cuore che va più forte del tamburo della Curva Nord, esce dal petto.

Aveva preparato tutto: carta d’identità, codice fiscale, carta prepagata, membership, pure la password di riserva scritta su un foglietto perché “non si sa mai”. L’unica cosa che non aveva preparato era la sua testa, che ogni minuto urlava “se va sold out prima che io entri, giuro che spacco il computer a testate”.

Ogni tanto si alzava, faceva due giri per la cucina, guardava la moka come se potesse dargli conforto, poi tornava a fissare lo schermo. La pagina ancora bloccata.
“A breve in vendita…”.
Parole maledette, peggiori di qualsiasi insulto.
Intanto nella chat WhatsApp con gli amici dei Pisani al Nord volano messaggi deliranti:
“Oh, raga, se crasha il sito vado a dormire davanti alla biglietteria col fornelletto da campeggio”.
“Io ho già il defibrillatore pronto”.
“Ho la VPN su Singapore, magari laggiù funziona meglio.”
23000 membership sottoscritte.
Poi, all’improvviso, la scritta cambiò: “ACQUISTA ORA“.
Un click. Un caricamento infinito. La rotellina che girava era peggio di un 33 giri in vinile: ogni secondo poteva essere l’ultimo biglietto disponibile. Ma il destino stavolta non volle infierire. Il biglietto digitale comparve sullo schermo, con scritto “Stadio Arena Garibaldi – Settore Curva Nord”.

Immobile per qualche secondo, come se avesse visto la Madonna in Gradinata. Poi urlò, spaventando mezzo condominio: “Siamo tornati, SIAMO TORNATI!”.

Non importava che fossero passate le quattro di pomeriggio in piena siesta salentina. Non importava che i vicini avrebbero chiamato i carabinieri.

Dopo 34 anni di patimenti, retrocessioni, fallimenti, trasferte assurde a Gavorrano e Gorgonzola, finalmente aveva l’abbonamento in mano. E mentre il sudore gli colava dalla fronte, con la voce rotta, scrisse sul gruppo: “Ci vediamo nella Nord, fratelli. Serie A, LivornoXXXXX”.

Francesco Fasulo

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