Con questo articolo ha inizio la nuova rubrica di Andrea Cosimi su L’Arno.it, “Rimessa laterale”. Buona lettura!
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Mettiamo subito i puntini sulle “i”: a Firenze non sarà mai trasferta libera.
Chiarisco che da sempre ammiro il modello tedesco che fa della libera circolazione delle persone in tutto il territorio la propria forza (persino ai tempi del Covid, mentre qui si intimavano i cento metri da casa, a quelle latitudini si aveva una visione ben diversa e più intelligente su come affrontare quel momento).
In questo in Germania sanno gestire, sanno responsabilizzare, mentre in Italia si scelgono le logiche del divieto e delle limitazioni, fa parte della nostra mentalità che noi italiani accettiamo, obtorto collo, e alla fine quasi ce la facciamo piacere.
Però questo è, e allora il ritorno del vero derby di Toscana, quello più importante, vedrà nel settore ospiti solo persone in possesso della tessera del tifoso. Un vero peccato per lo spettacolo e la passione, vista anche l’ossessione molto presente sui social che tantissimi tifosi viola manifestano quotidianamente contro la nostra Piazza.
Firenze non sarà l’unica trasferta soggetta alla tessera che, prevedibilmente, verrà richiesta a Napoli, a Roma contro la Lazio, a Verona, a Torino contro il Toro e, probabilmente, a Como.
A rischio restrizioni anche Bergamo, Bologna e Cagliari.
Liberamente si potrà quasi di certo andare a Cremona, Genova, Lecce, a Milano contro il Milan, a Parma, a Roma contro la Roma, a Reggio contro il Sassuolo e a Udine.
Rimane qualche dubbio sulle trasferte contro Inter e Juventus.
Va detto che manchiamo dalla serie A da così tanto tempo che possiamo dare nulla per certo, le decisioni che verranno di volta in volta prese potrebbero smentire in parte quanto sopra ipotizzato.
Il Popolo Pisano è però in grado di fare parlare di sé quanto a trasferte “oceaniche”, sarebbe bello che ciò avvenisse nel campionato più importante, ora che ci siamo tornati dopo tantissimi anni, mi aspetto numeri significativi di tesserati anche nelle trasferte soggette a limitazioni.
In casa, diversamente, aspettiamoci le invasioni classiche delle grandi piazze, anche perché la logica dei prezzi scelta dalla nostra società potrebbe rischiare, non volendo, di agevolare un flusso maggiore di tifosi ospiti.
Dal 24 agosto le autostrade italiane si coloreranno di tifosi avversari che spesso si incroceranno, e in questo senso sarà opportuno programmare bene gli spostamenti e le soste.
Siamo in A, questa è la grande bellezza che ci dobbiamo gustare in tutte le sue espressioni: la prestigiosa amichevole a Leverkusen mi ha fatto veramente emozionare, rendiamoci conto della dimensione “fantascientifica” nella quale finalmente ci troviamo.
A proposito di “fantascienza”: in Germania gli stadi sono tutti capolavori architettonici e gioielli di modernità, incredibile che in Italia si sia lontani anni luce da tutto ciò, da vergognarsi, per noi rimane veramente irreale raggiungere in modo uniforme sul territorio quei livelli elevati di bellezza e comfort, cerchiamo di riflettere sulla nostra inferiorità gestionale e progettuale per migliorarsi.
Ci siamo dunque, tra appena 17 giorni il Pisa debutterà a Bergamo.
Fuori luogo i giudizi di mercato che saranno legittimi solo a bocce ferme.
Sfumato Simeone (al cui arrivo, personalmente, non ho mai creduto), intanto abbiamo apprezzato lo spessore di Aebischer nei minuti giocati in amichevole. Cuadrado può dare ancora molto nonostante i suoi 37 anni (e nessuno si scandalizzi, visto che Milan e Fiorentina hanno preso due 39enni come Modric e Dzeko).
Nzola, per il quale si attende il comunicato ufficiale della società, è invece molto più giovane (29 anni il prossimo 18 agosto) ed è chiamato a riscattare le ultime due stagioni a Firenze e a Lens dove non ha brillato, specialmente in continuità di prestazioni e comportamenti: l’angolano deve avere anche ulteriori stimoli per mettere a tacere le tante prese di giro e offese che gli sono pervenute sui social dai tifosi viola, non sono stati pochi i brutti giudizi e le pessime parole usate.
Attenzione, in caso di convocazione per la Coppa d’Africa (inizio 21 dicembre p.v., finale 18 gennaio 2026) potrebbe essere assente diverse giornate.
Per il resto è palese che occorrano altri innesti che la serie A la conoscono bene, minimo uno per ruolo a mio giudizio, visto che di giovani prospetti promettenti ne abbiamo già presi a sufficienza.
Potrebbe essere l’anno zero, quello del decollo verso dimensioni ancora più grandi, ma bisogna salvarsi, fare il centro sportivo nei tempi dichiarati e concretizzare le tante parole fatte dal 2018 in poi per una Arena più grande, moderna e all’altezza.
Andrea Cosimi

