Tra le colline della Val d’Orcia, il piccolo borgo medievale di Montisi (Siena) sta per rivivere la sua storia con la Giostra di Simone. Non è solo una competizione cavalleresca ma un vero e proprio viaggio nel tempo che ogni anno incanta residenti e visitatori. La Giostra unisce tradizione, spettacolo e senso della comunità ed è l’appuntamento centrale dell’estate montisana che ogni anno attira l’attenzione su un borgo con profonde radici.
Che cos’è la Giostra di Simone
È una rievocazione storica medievale che vede sfidarsi le quattro contrade di Montisi: Castello, Piazza, San Martino e Torre. Al centro della competizione c’è una sfida a cavallo: i cavalieri, armati di lancia, devono colpire un “buratto”, la sagoma che rappresenta Simone Cacciaconti. Il bersaglio è una “campanella” fissata sulla spalla sinistra del buratto, mentre la mano destra della sagoma brandisce un “flagello” pronto a colpire il cavaliere meno veloce. La contrada il cui cavaliere totalizza il maggior numero di punti nelle quattro “carriere” si aggiudica il “Panno”, un drappello dipinto che raffigura la Madonna delle Nevi, patrona del paese. L’evento non termina con la gara e la Giostra è il momento culminante di una settimana di festeggiamenti che animano Montisi con mostre d’arte e artigianato, spettacoli medievali e musica. Le serate offrono un’ampia offerta gastronomica per assaporare i prodotti tipici locali. Prima della Giostra il borgo si anima con un corteo storico composto da decine di figuranti in abiti d’epoca che sfilano per le vie del paese e a precedere la gara c’è anche l’esibizione degli sbandieratori e dei tamburini.
Le radici storiche
Il nome e l’evento richiamano un episodio storico avvenuto alla fine del XIII secolo. Al centro della storia c’è il conte Simone di Rainuccio Cacciaconti, un tempo signore di Montisi sotto la Repubblica Senese. Cacciato dai suoi territori, Simone tentò di riconquistarli ponendo Montisi sotto assedio. Riuscì nel suo intento, saccheggiando il paese, devastando i poderi e massacrando gli animali. Tuttavia, non potendo mantenere il controllo su un territorio ostile a causa dell’assedio e della devastazione, si rifugiò a Siena dove morì nel 1295. La Giostra commemora proprio questo assalto di Simone Cacciaconti e la sua successiva cacciata. La tradizione della giostra a Montisi non è recente: documenti del XVIII secolo attestano che una giostra, con modalità simili a quelle attuali, veniva già corsa all’interno del paese lungo l’attuale via Umberto I, sebbene non fosse celebrata con regolarità. La rinascita moderna della Giostra avvenne nel 1972, grazie ad un gruppo di cittadini che volevano valorizzare il borgo e coinvolgere le nuove generazioni. Da allora, l’evento è cresciuto e migliorato, diventando un appuntamento fisso e molto atteso.
Trepidante attesa per la Giostra di agosto 2025
La Giostra di Simone si svolge tradizionalmente nella domenica più vicina al 5 agosto. La data non è casuale: coincide con la festa della Madonna delle Nevi, patrona di Montisi, e l’edizione 2025 si svolgerà domenica 3 agosto. Come da tradizione la settimana che precede la giostra sarà ricca di eventi: si potrà assistere alle prove libere dei cavalieri, alla presentazione del “Panno” e alla sua benedizione presso il Santuario della Madonna delle Nevi, seguita dal suggestivo “salto dei fuochi”. La sera precedente la giostra sarà animata dalle cene propiziatorie nelle quattro contrade.
L’organizzazione è a cura della Pro Loco Giostra di Simone, con il patrocinio del Comune di Montalcino. Si prevede anche per l’edizione 2025 un’esperienza indimenticabile che coniugherà il fascino della rievocazione storica con la vibrante energia della festa di paese.
Alessia Casini



