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Va in pensione un pilastro del Liceo Carducci di Pisa

- Cronaca
23 Luglio 2025

Svolta quasi epocale al Liceo G. Carducci di Pisa, scuola dove presto servizio da ben 14 anni, perché il collega collaboratore scolastico storico Maurilio Bracaloni, classe 1958, pisano doc, è andato in pensione dopo ben 28 anni di onorato servizio. Oggi, 23 luglio, era il suo ultimo giorno di servizio ed ha festeggiato con i colleghi questo momento storico, offrendo un rinfresco, a cui ha partecipato l’altra collega Monica Picchi, anche lei andata in pensione. Presente anche la dirigente del Carducci, professoressa Sandra Capparelli, che ha voluto rendere omaggio a colui che, come si può tranquillamente affermare, è stato un pilastro storico della scuola di via San Zeno. Grande commozione quando Maurilio ha timbrato per l’ultima volta il cartellino, seguito dagli applausi dei presenti.

Anche per la professoressa Capparelli è stato l’ultimo anno alla guida del Carducci: dopo 10 anni è stata trasferita alla guida del Liceo Montale di Pontedera. A Pisa lascia una scuola in crescita come numero di iscritti e di indirizzi di studio. Parlando di Monica, di Maurilio e di se stessa la professoressa ha sottolineato che “si può intravedere un denominatore comune a tutti e tre, lunghi anni di passione e dedizione alla nostra bella scuola”. Siamo d’accordo ed anche a lei facciamo i migliori auguri per il suo prossimo incarico.

Ritornando a Maurilio, generazioni di alunni e professori che si sono avvicendati in questo istituto hanno avuto a che fare, in senso positivo, con lui. Se c’era un problema Maurilio lo risolveva, qualche ragazzo o insegnante aveva bisogno di confidarsi, Maurilio lì ascoltava. Puntuale e sempre presente all’apertura della scuola. A me quando a volte è capitato di incontrare ex alunni o in città, o allo stadio, oppure alle trasferte del Pisa, sapendo che presto servizio al “Carducci” la domanda classica era sempre questa: “C’è sempre Maurilio?”.

Una persona che si è fatta apprezzare e volere bene e lo si vede dai messaggi che arrivano sui social da ex alunni e cittadini normali: sì perché Maurilio era noto anche in città dove lo si poteva vedere a giro in sella alla sua bicicletta, passare da Borgo Stretto per poi imboccare  piazza delle Vettovaglie dove andava a comprare il pane, la frutta o a fare la spesa prima di andare a casa sua al Cep, dove viveva.

Sapeva vita, morte e miracoli di tutti, era il “gazzettino di Pisa”, si può dire bonariamente, che amava molto la sua città e, pur non frequentando lo stadio assiduamente, era tifoso del Pisa. Di recente ha tenuto a fare sapere che davvero grande è stata la sua soddisfazione nel veder tornare i nerazzurri in  serie A prima di andare in pensione. Ultimamente mi tartassava ogni giorno di domande del tipo: “Ma il Pisa chi compra? Si fa la squadra?”, segno di attaccamento ai nostri amati colori.

Molte volte, poi, quando arrivava a scuola la mattina, se vedeva cose che non gli tornavano cominciava a “bubbolare” e a bollire come una pentola di fagioli ma poi, dopo avere alzato un po’ la voce, gli passava, perché, in fondo, abbaiava ma non mordeva. Ci mancherà tutto questo. Ci fa piacere citare alcuni messaggi apparsi sui social. Massimiliano Sartori: “Grande Maurilio, dai macelli all’Alambra, grandi ricordi di gioventù”. Suo fratello Enea Sartori: “Maurilio numero uno!!”. C’è da dire che prima di abitare al Cep Maurilio ha vissuto nella zona dei Macelli e in via Fermi. Ma proseguiamo coi commenti. Stefania Armani: “Tanti auguri da parte mia al grande Maurilio, istituzione del Carducci”. Laura Terzi di Vecchiano: “Maurilio! Che tempi quando si lavorava alla mensa universitaria! Auguroni”.

Il messaggio forse più toccante è quello di Martina Pasqualetti, pisana doc di Nodica ,ex alunna e moglie di Amedeo Benedetti, calciatore ex Pisa ora in forza al Trapani che mi scrive: “Grande Maurilio!!! Il Carducci non sarà più lo stesso senza di lui!! Ho avuto il piacere di rivederlo dopo tanti anni i primi di luglio durante gli esami di maturità di mia cugina!!  Fagli tantissimi auguri per una meritata pensione!!!”.

Da quanto era benvoluto, colleghi ed insegnanti si sono “tassati” per regalargli una bella bicicletta elettrica. Se la merita per tutto quello che ha dato al “Carducci “in questi 28 anni. A lui e a Monica Picchi ho voluto dedicare un pensiero, facendomi interprete dei  sentimenti degli altri colleghi: “Vogliamo farvi questo saluto caloroso, a voi che siete stati per tanti anni i pilastri del Carducci. Apprezzati da tutti, per gli studenti siete stati un’istituzione, per gli insegnanti un punto di riferimento, per i dirigenti una garanzia, per noi colleghi un grande supporto. Mancherete a tutti. Sarà difficile immaginare un Liceo “G.Carducci” senza Maurilio, anche con le sue lamentele, a bollire come una pentola di fagioli quando le cose non gli andavano a genio, o di Monica, piccola e minuta, ma tutta di un pezzo nel farsi valere. Ora godetevi la vostra meritata pensione ed anche se un altr’anno non ci sarete, per il “Carducci “resterete una istituzione. Un abbraccio da tutti i colleghi”.

Il prossimo ad andare in pensione fra tre anni sarà invece il sottoscritto, nel 2028. Mi sento “giovane”ma il tempo passa e non si può fermare. È la vita!

Maurizio Ficeli 

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