Secondo l’ultimo rapporto Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) la Toscana attrae sempre più turisti stranieri, un po’ meno gli italiani. Non perché non piaccia a questi ultimi, il problema è di natura economica. I prezzi sono sempre più alti e in molti non riescono più a permettersi di fare una vacanza nella nostra regione. In generale tengono le città d’arte e le zone di collina, quelle di mare, invece, accusano un calo.
Se gli stranieri arrivano, anzi aumentano rispetto al periodo pre Covid, il numero dei turisti italiani è in flessione: + 10,3% le presenze straniere, con un incremento del 17,.5% per gli extra-europei e del 6,9% degli europei. Segno negativo, invece, per i nostri connazionali: – 3,4%. Il calo si fa sentire anche dalle regioni italiane del Nord, solitamente le più affezionate alla nostra terra.
Grande balzo in avanti degli arrivi dall’Asia, con un +35% nel 2024. Il mercato latino-americano ha segnato un +21,9%, quello da Stati Uniti e Canada è al +13,6%, superiore del 43% ai livelli 2019. Crescono anche il mercato dell’Europa occidentale (+6,5% e +15% rispetto al 2019), dei paesi scandinavi (+11,4%) e dell’Est Europa (+9,2%).
Molto apprezzate le città d’arte (+9,2%), in crescita le presenze in montagna (+3,6%) e quelle nelle zone collinari +3,1%. Lieve crescita per le zone di mare (+0,6%): a pesare è soprattutto la flessione del turismo italiano (-3%) mentre dall’estero le cose vanno decisamente meglio (+7,1%). A conferma che la crisi colpisce soprattutto le classi medio-basse è interessante il dato sulle affluenze nelle strutture di fascia più economica, mentre quelle di categoria alta fanno registrare un +3,7% nei 5 stelle e +3,2% nei 4 stelle. Forte calo di presenze negli affitti delle case per le ferie -14,8%.
Da anni alcune località di vacanza toscane sono off-limits per gli italiani. Costano una fortuna. Bene per le attività imprenditoriali e per chi vi lavora, ma è davvero un peccato che certi posti siano divenuti ormai inaccessibili ai nostri cittadini. La politica dovrebbe porsi il problema e studiare qualche soluzione. Una Toscana Disneyland per ricchi non sarebbe più la vera Toscana. E in fondo, ne siamo certi, alla fine non piacerebbe più nemmeno ai turisti.

