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La Toscana non diventi una Disneyland per ricchi

- Economia, Primo piano
11 Luglio 2025

Secondo l’ultimo rapporto Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) la Toscana attrae sempre più turisti stranieri, un po’ meno gli italiani. Non perché non piaccia a questi ultimi, il problema è di natura economica. I prezzi sono sempre più alti e in molti non riescono più a permettersi di fare una vacanza nella nostra regione. In generale tengono le città d’arte e le zone di collina, quelle di mare, invece, accusano un calo.

Se gli stranieri arrivano, anzi aumentano rispetto al periodo pre Covid, il numero dei turisti italiani è in flessione: + 10,3% le presenze straniere, con un incremento del 17,.5% per gli extra-europei e del 6,9% degli europei. Segno negativo, invece, per i nostri connazionali: – 3,4%. Il calo si fa sentire anche dalle regioni italiane del Nord, solitamente le più affezionate alla nostra terra.

Grande balzo in avanti degli arrivi dall’Asia, con un +35% nel 2024. Il mercato latino-americano ha segnato un +21,9%, quello da Stati Uniti e Canada è al +13,6%, superiore del 43% ai livelli 2019. Crescono anche il mercato dell’Europa occidentale (+6,5% e +15% rispetto al 2019), dei paesi scandinavi (+11,4%) e dell’Est Europa (+9,2%).

Molto apprezzate le città d’arte (+9,2%), in crescita le presenze in montagna (+3,6%) e quelle nelle zone collinari +3,1%. Lieve crescita per le zone di mare (+0,6%): a pesare è soprattutto la flessione del turismo italiano (-3%) mentre dall’estero le cose vanno decisamente meglio (+7,1%). A conferma che la crisi colpisce soprattutto le classi medio-basse è interessante il dato sulle affluenze nelle strutture di fascia più economica, mentre quelle di categoria alta fanno registrare un +3,7% nei 5 stelle e +3,2% nei 4 stelle. Forte calo di presenze negli affitti delle case per le ferie -14,8%.

Da anni alcune località di vacanza toscane sono off-limits per gli italiani. Costano una fortuna. Bene per le attività imprenditoriali e per chi vi lavora, ma è davvero un peccato che certi posti siano divenuti ormai inaccessibili ai nostri cittadini. La politica dovrebbe porsi il problema e studiare qualche soluzione. Una Toscana Disneyland per ricchi non sarebbe più la vera Toscana. E in fondo, ne siamo certi, alla fine non piacerebbe più nemmeno ai turisti.

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Giornalista.

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