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Da Inzaghi a Gilardino, godiamoci la Grande bellezza della Serie A

- Primo piano, Sport
21 Giugno 2025

Filippo Inzaghi

Ovvio, dispiace, una separazione inaspettata e impensabile all’indomani della promozione. Ho letto sui social commenti di ogni tipo, “certezze” su come sia andata con tanto di approfondimenti “motivati”, oltre a terminologie non citabili per quanto erano offensive.

Tutto ciò non mi ha trovato d’accordo, mi limito invece a prendere atto con stupore che è avvenuto un divorzio tra due parti che, evidentemente, non andavano più d’accordo, succede e anche spesso nel Calcio.

Inzaghi rimarrà il Mister che ha guidato la squadra che, dopo lunghissimi 34 anni, ha riportato i nostri colori in serie A. E quando tornerà da avversario lo applaudirò.

Alberto Gilardino

Oggi dovrebbe avvenire la firma. Da un ex Campione del Mondo ad un altro, credo che non si potesse scegliere di meglio.

Gilardino ha fatto benissimo a Genova e, per quanto giovane, la serie A la conosce bene anche come Mister. Diamogli il massimo del sostegno.

Società

Cosa dire di una Società che, dopo una concreta stabilità in serie cadetta ed una importante valorizzazione del brand e dell’immagine del Pisa adesso ci ha riportato ai massimi livelli del Calcio Italiano? Solo un gran bene, guardiamoci intorno limitando lo sguardo alle altre città toscane e andiamo a vedere in quali categorie giocano.

Si potranno condividere o meno, in alcuni casi, certe decisioni, come è normale che sia, ma non bisogna dimenticarsi dove siamo adesso e quanto il Pisa è accresciuto in prestigio negli anni: ero a Parma al Festival della Serie A e vi assicuro che quando il Presidente Giuseppe Corrado è arrivato insieme all’A.D. del Sassuolo Giovanni Carnevali e al D.G della Cremonese Paolo Armenia le attenzioni erano in prevalenza per lui, sia da parte della stampa sia da parte dei tantissimi tifosi di ogni squadra e curiosi presenti all’evento.

Stadio e Centro Sportivo

L’Amministrazione Comunale farà tutto ciò che è possibile per consentire al Pisa di giocare la prima storica partita casalinga del ritorno in serie A sabato 30 agosto alle 2045 nella nostra Arena, ci mancherebbe dover emigrare a Cagliari. 

E sarà proprio contro quella squadra, la Roma, che fu l’ultima a giocare in A all’Arena Garibaldi il lontanissimo 26 maggio 1991.

Si attendono novità sulla prosecuzione dei lavori per il Centro Sportivo la cui ultimazione rafforzerà decisamente la visibilità internazionale del Calcio a Pisa e la cui realizzazione non può essere a questo punto rallentata o fermata, sarebbe incomprensibile.

La Grande Bellezza

Dobbiamo renderci conto di quanto sia bello essere tornati nell’Olimpo, assaporare ogni attimo e circostanza di questa stagione che prenderà il via a Bergamo il prossimo 24 agosto alle 2045 contro l’Atalanta.

La cosiddetta “Generazione Romeo”, di cui faccio parte, aspettava da decenni questo momento temendo che non arrivasse più.

I tantissimi giovani che affollano la nostra Arena sognavano ad occhi aperti di andare da avversari nei grandi stadi del Calcio Italiano.

Ebbene è tutto vero, respiriamo a pieni polmoni tutta la bellezza di quanto sta accadendo ed accadrà.

Maturità

La Serie A non è la B, è un altro Pianeta. Arriveranno ovviamente anche sconfitte e delusioni, ma tutti dovremo dimostrare, di fronte ad eventuali periodi negativi, di essere saliti di categoria anche nei comportamenti.

Analisi oggettive e critiche costruttive sì, mai strumentali e pretestuose, nè atteggiamenti cortigiani che rischiano di essere stucchevoli persino per chi li riceve,  bisognerà molto semplicemente stare uniti e vicini a Società, Mister e Giocatori per continuare ad alimentare quella magica alchimia che abbiamo respirato in ogni circostanza nella fantastica stagione appena conclusa.

Obiettivo Salvezza

Probabilmente ce la giocheremo con quattro, cinque squadre. Non abbiamo gli obiettivi del Como o del Sassuolo né le loro politiche, la stabilità prospettica dei conti non va persa di vista.

Certamente ci vogliono degli innesti di categoria in ogni reparto, lo sappiamo tutti, è innegabile. E ci vorranno quelle atmosfere che il Popolo Pisano sa ben regalare, in casa e in trasferta.

Coloriamo l’Italia dei nostri vessilli e proviamoci tutti insieme!

Andrea Cosimi

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